Raccolta firme contro gli aumenti
Denuncia del comitato No Tares: «In 10 anni tassa salita del 180%»
QUARRATA. È cominciata la raccolta firme contro il caro spazzatura promossa dal comitato No Tares. Stasera, dalle 21 e 30, i cittadini interessati potranno firmare la petizione al circolo di Buriano, mentre sabato mattina potranno farlo al mercato settimanale, in centro. Il gruppo ha inoltre deciso di raccogliere le sottoscrizioni anche porta a porta, e in alcuni luoghi pubblici della città.
Il documento mette nero su bianco un dato: a Quarrata, negli ultimi dieci anni, la tassazione dello smaltimento rifiuti è aumentata del 180%. La bolletta è destinata ancora a lievitare, visto che nella rata di novembre sarà compresa la maggiorazione dei 30 centesimi a metro quadro prevista con l’entrata in vigore della tares: «una patrimoniale mascherata, indipendente dalla reale produzione dei rifiuti del singolo utente» sottolineano gli autori della protesta.
Tra le 4 richieste della petizione appena presentata, rivolte al sindaco e all’amministrazione comunale, c’è anche quella di spiegare ai cittadini l’ «incredibile percentuale» di aumento raggiunta nell’ultimo decennio. «Per le abitazioni – si legge nel documento - la tassazione è passata da una spesa di 0,92 euro al metro quadro del 2002, alla folle cifra di 2,85 euro del 2013».
Un incremento registrato anche per le utenze non domestiche (laboratori, negozi e uffici), «indipendentemente dalla loro reale capacità di produrre rifiuti e nonostante i rifiuti stessi siano andati diminuendo, anche a causa della crisi economica».
Una volta chiusa la fase delle sottoscrizioni, il documento verrà presentato al sindaco Marco Mazzanti e all’intero consiglio comunale di Quarrata. A quel punto, come previsto nello statuto del Comune, gli organi competenti dovranno esaminare le richieste e inviare una risposta scritta al primo firmatario entro 60 giorni.
L’amministrazione, nel dettaglio, dovrà esprimersi su 4 punti. Con il primo, i cittadini chiedono a Mazzanti e ai consiglieri di farsi portavoce nell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di un’azione verso il governo per la cancellazione della Tares, così come oggi è concepita; mentre con il secondo, si vuol far chiarezza sull’«incredibile» aumento dei costi della raccolta e dello smaltimento rifiuti nel tempo. A questo, è collegato il quarto punto, in cui si chiede di fornire i bilanci e i piani industriali del Cis, necessari per valutare «se e come sia possibile» ridurre i costi aziendali e, di conseguenza, far abbassare la bolletta.
Con il terzo punto della petizione, inoltre, i cittadini chiedono di introdurre da subito la tariffa puntuale, che invece la giunta Mazzanti ha rimandato al futuro. Il porta a porta infatti, partirà a novembre con un aumento del 10%, che evidentemente tiene conto dei costi di partenza del servizio a discapito del principio del chi più ricicla meno paga, o del «chi inquina paga».
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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