Il presidio
Furti in corsia aumentata la vigilanza
PISTOIA. In seguito agli episodi di furto di valori di proprietà di utenti ricoverati all’ospedale San Jacopo di Pistoia, la direzione dell’Asl 3 ha provveduto ad interessare le autorità di...
PISTOIA. In seguito agli episodi di furto di valori di proprietà di utenti ricoverati all’ospedale San Jacopo di Pistoia, la direzione dell’Asl 3 ha provveduto ad interessare le autorità di pubblica sicurezza ed il servizio di vigilanza interno, le quali hanno incrementato i controlli all'interno delle degenze. «Oltre a questo – si legge in un comunicato dell’azienda sanitaria pistoiese – pur tenendo conto della massima attenzione che il personale sanitario presta costantemente, la direzione dell'ospedale San Jacopo ha provveduto a consegnare a tutti i degenti ed a coloro che prestano assistenza una nota di raccomandazioni con la quale sono fornite alcune indicazioni utili a garantire la sicurezza dell'utente nel corso della degenza. Nella nota si invitano ricoverati e visitatori a segnalare immediatamente al personale dedicato all'assistenza la presenza di persone non identificabili come operatori sanitari che facciano richiesta di custodia di beni e valori di proprietà del paziente». Viene precisato che il personale sanitario che opera all'interno dei reparti di degenza è identificabile per mezzo della divisa e del cartellino. Lo stesso personale è autorizzato a custodire temporaneamente oggetti di valore e beni personali, su specifica richiesta dello stesso paziente ricoverato e secondo le modalità contemplate dalla procedura aziendale, che prevede che sia stilato e sottoscritto un elenco dei beni consegnati.
Ricordiamo fra gli episodi di furto segnalati negli ultimi giorni, quello di una donna a cui un falso medico aveva sfilato la fede nunziale e quello di un’anziana in coma a cui è stato portato via l’orologio. Entrambi i furti, che sembrano avere dinamiche molto simili ma non è affatto detto che siano stati commessi dalla stessa persona, sono stati segnalati al Tirreno dai parenti delle vittime, preoccupati e sdegnati dalla facilità con cui questi episodi sono avvenuti e per l’immagine di scarsa sicurezza che sta offrendo l’ospedale di Pistoia inaugurato meno di un mese fa. I furtarelli negli ospedali sono abbastanza comuni ma questo non deve servire come giustificazione quando poi si verificano.
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