Il Tirreno

Pistoia

Lanciarsi sul web? Opinioni contro

Lanciarsi sul web? Opinioni contro

Rossi (Villa Basilewsky): indispensabile. Tonarelli (Villa Patrizia): no, meglio i siti di qui

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CUTIGLIANO. Quanto contribuisce Internet alle prenotazioni alberghiere? Abbiamo posto la domanda a due albergatori di Cutigliano. Paolo Rossi è titolare dell’Antica Dimora Villa Basilewsky, primo hotel della montagna pistoiese ad approdare sul sito specializzato Booking.com 6 anni fa. «Per lavorare con la clientela individuale– spiega Rossi – ritengo che Internet sia quantomeno essenziale. Mentre i gruppi organizzati si muovo ancora tramite agenzia, gli individuali, specie sulla scala nazionale e locale che caratterizza la nostra montagna, prenota perlopiù da sola, tramite il web. Stime recenti rivelano che oltre il 50% delle prenotazioni si fanno online, dato che riscontro anche nel mio albergo. Dal 2007 siamo presenti su Booking.com, leader mondiale per le prenotazioni alberghiere online, e su Venere del gruppo Expedia. Le prenotazioni online arrivano con un preavviso limitato, anche di un giorno, e non sono programmabili, lato negativo assieme alle percentuale piuttosto elevata che dobbiamo all’azienda sulle transazioni. Ma il ritorno diretto ed indiretto, in termini di visibilità, è altissimo. Oggi o sei su Internet o sei tagliato fuori. Sarebbe perciò auspicabile una maggiore presenza di strutture ricettive della nostra montagna».

Sono una quarantina, di cui solo una piccola parte alberghi, le strutture della montagna presenti sui portali generici che, ferma restando l’utilità di Internet, non sempre sono visti di buon occhio dagli operatori. «Non credo in Booking.com e simili – spiega Giuliano Tonarelli dell’hotel Villa Patrizia – per zone come la montagna non funzionano poiché presentano i nostri hotel assieme a quelli di Firenze, Montecatini ed altre località con caratteristiche del tutto diverse, deludendo le aspettative del cliente. Molto utili invece i portali locali come Abetone.com o Apm da cui in inverno giungono anche 25-30 richieste al giorno». (e.v.)

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