Il presidio
La montagna sottovaluta Internet
Siti vecchi, grafica poco accattivante, contenuti spesso non aggiornati. E i turisti girano al largo...
CUTIGLIANO. C’era una volta Obermutten, paesino svizzero di 70 anime sconosciuto al resto del mondo. Un giorno il sindaco pensò di renderlo famoso e diffuse su Facebook la notizia che ogni eventuale fan avrebbe avuto la propria immagine pubblicata in bacheca comunale. L’operazione (gratuita) funzionò e oggi Obermutten è conosciuto in oltre 20 paesi del mondo con visitatori anche dal Sud Corea. Questa storia vera, tratta da Ninjamarketing.it, è solo un esempio delle enormi potenzialità di Internet (qui usato come social network marketing) applicato correttamente al turismo.
Al posto di Obermutten potremmo immaginare i paesi della nostra montagna che, pur meta storica di villeggiatura, sta vivendo una crisi di presenze proprio su quei turisti individuali sempre più abituati a curare in prima persona la ricerca di informazioni e le prenotazioni tramite il web. Che sia Internet il punto debole? Certo la nostra montagna ha ancora molto da imparare. Fingiamoci turisti e su un motore di ricerca (come Google) digitiamo le parole “Montagna pistoiese”. Il primo sito che appare è www.lamontagnapistoiese.com, nato nel dicembre 1998 su iniziativa di tipografia Ruffo, Bcc, altri privati ed Apt. Iniziativa pionieristica per quell’epoca – 10mila contatti in un anno quando ancora il computer era privilegio di pochi – tuttora contiene un valido concentrato di informazioni. Manca però quel tocco di animazione ed interattività oggi indispensabile per colpire l’utente avvezzo al linguaggio mediatico.
Stesso discorso per il portale Apt : home piatta e grafica monotona scoraggiano la lettura. Girando altri siti, anche privati, pagine spoglie e talvolta abbandonate da mesi, rivelano che ancora si è lontani dal concepire Internet come vetrina promozionale per presentare il prodotto montagna a tutto il mondo. Trascurate le lingue straniere, talvolta con veri strafalcioni telematici.
Ben diversa la musica se cerchiamo “Val di Fassa” o “Val di Fiemme”: si apre una scelta a perdita d’occhio di siti, gestiti da pubblici o privati, aggiornati anche più volte al giorno, con offerte in tutte le salse presentate attraverso video, musica, colori e grafica curati nei minimi dettagli. Digitando la parola chiave “Abetone” troviamo i siti commerciali, come Abetone.com e Multipass Abetone, o promozionali come We love Abetone, dotati di booking, forum e link a social network , dunque più moderni e accattivanti, ma molto specifici.
«Internet è oggi uno strumento fondamentale – spiega il presidente del consorzio Apm Rolando Galli – i giovani sono più propensi a seguire forum e social network del cliente tradizionale, ma non ci si può tirare indietro dal fare promozione online, come sottolineato già due anni fa nel congresso Abetone 2.0. Siamo in battaglia con Fondazione Sistema Toscana , cui è affidata la promozione regionale, per la poca visibilità riservata alla nostra montagna. Intanto Apm ha rinnovato il proprio sito commerciale, dotandolo di un servizio di booking online. Prossimo obiettivo, cui dedicheremo parte del budget, è la realizzazione di un sito che promuova la montagna pistoiese a 360°».
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