Il presidio
Sicurezza, sindaci al lavoro per ottenere la tenenza
Sì di Serravalle, manca il via libera di Agliana e Montale. Cittadini impauriti dopo la rapina a Catena ma Mazzanti stigmatizza gli sfoghi contro gli immigrati
QUARRATA. Un senso di insicurezza e di tranquillità violata, ma anche tanta rabbia da parte di alcuni cittadini, che si sentono in balìa del “Far West”. L’ultimo episodio di criminalità a Quarrata, ha riportato alla luce quei sentimenti e quelle reazioni già ampiamente vissute alla fine di gennaio, quando una banda di criminali fece irruzione in un cascinale di Buriano, ferendo gravemente un giovane elettricista che ancora oggi, paralizzato dal collo in giù, è ricoverato al Cto di Careggi, oppure, solo pochi giorni dopo, quando una ragazza venne aggredita nel centro città mentre stava portando a spasso il cane. Spaventosi episodi preceduti dall’omicidio del parroco di Tizzana. Senza contare i tanti furti messi a segno in questo periodo a Quarrata.
Le ferite ancora fresche dei cittadini, si sono aperte nuovamente venerdì sera, quando il titolare dell’ “antipasteria-pizzeria” Amore Mio, di Catena, è stato aggredito mentre stava chiudendo il suo ristorante. I rapinatori, sembra stranieri, volevano la borsa in cui Marco Martinelli aveva messo l’incasso della serata.
Davanti al senso di insicurezza denunciato da alcuni cittadini, cosa può fare un sindaco? «Posso lavorare politicamente – dice Marco Mazzanti - così come ho lavorato con insistenza in passato nei confronti di Carabinieri e Polizia, che sono – sottolinea - i veri organi preposti alla sicurezza del territorio, per avere più mezzi e più persone. Dopo gli episodi dell’inverno scorso, ad esempio, abbiamo una volante in più che fa il servizio notturno nella Piana. Purtroppo queste cose sono in aumento a livello nazionale, non solo qui da noi».
Ci vorrebbe il famoso commissariato o una tenenza dei carabinieri, di cui ormai si parla da anni. «Lavoro – riprende Mazzanti – proprio per richiedere al Ministero dell’Interno una tenenza a Quarrata. Il nostro presidente del consiglio comunale, circa due mesi fa, ha inviato una lettera agli altri Comuni (Serravalle, Agliana e Montale) per condividere questa richiesta, precedentemente sostenuta dall’intera assemblea consiliare». Ad oggi però, hanno risposto solo dal palazzo serravallino. «Credo comunque – dice il sindaco - che saremo tutti d’accordo, dobbiamo solo aspettare le altre risposte». Infine, sulle reazioni di alcuni cittadini, Mazzanti commenta: «Non credo che gli sfoghi che si leggono sui blog o su Facebook contro gli immigrati siano il sentimento della cittadinanza di Quarrata, soprattutto – dice - lo voglio sperare. Questa è una città accogliente. Certo, chi viene qui per delinquere deve essere punito dalla legge, ma si tratta di casi isolati. Dal punto di vista dell’integrazione, Quarrata è tranquilla».
Beatrice Faragli
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