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Masiano, ufficio postale chiuso due mesi
Intanto infuria la polemica sui doppi turni di lavoro chiesti agli impiegati della sportelleria
PISTOIA. Una vistosa carenza di personale, messa a fuoco dai tanti straordinari chiesti agli impiegati allo sportello degli uffici a doppio turno per sopperire all’assenza dei colleghi in ferie o non sostituiti dopo il pensionamento.
Uffici destinati a modernizzare l’offerta - vedi Poste Imprese Agliana - chiusi dall’oggi al domani. E uffici che continuano a fare i conti con problemi strutturali di lungo corso. È il caso di Masiano, dove le poste del paese - che raccolgono anche i clienti delle frazioni limitrofe di Ramini, Bonelle e Piuvica - sono chiuse da circa tre settimane per problemi al tetto.
Avrà molto di cui parlare con le organizzazioni sindacali di categoria la nuova direttrice di filiale, Patrizia Pagliarani, che da ieri ha preso ufficialmente il posto di Gabriele di Donato nella sede di via Roma. La dottoressa Pagliarani è una dirigente di lungo corso di Poste Italiane e giunge a Pistoia dopo alcuni anni di lavoro nella filiale di Pesaro. Destinazione Benevento, invece, per di Donato, che nei quasi due anni di permanenza a Pistoia aveva trovato modo di farsi apprezzare da dipendenti e sindacati per le sue doti di umanità e disponibilità.
Ma queste, per i dipendenti pistoiesi di Poste, sono state settimane difficili. A luglio (l’ultima il 31 luglio, in coincidenza con il pagamento della Tares, cosa che ha fatto infuriare gli utenti) si sono tenute ben tre assemblee sindacali per fare un punto sui problemi presenti. «Mentre era pronta la richiesta d’incontro con di Donato - commenta Gianluca Balli, Cgil Poste - abbiamo saputo dell’ordine di servizio con cui veniva trasferito a Benevento. La nuova dirigente avrà bisogno di alcuni giorni per capire com’è la situazione. Contiamo di poterla incontrare entro la fine di agosto».
Gianluca Balli e Giuseppe Totaro (Cisl Poste) parlano di «straordinari abnormi» richiesti ai dipendenti dello sportello. «Quella sul recapito è una carenza storica - affermano -, quella sul personale un effetto dei pensionamenti (leggi anche esodati, ndr) non rimpiazzati».
Riguardo a Masiano crescono le preoccupazioni per una possibile chiusura. «L’assenza di informazioni - asserisce Balli - non fa pensare bene».
Ma da Poste si precisa che l’ufficio è stato chiuso per lavori urgenti al tetto. I lavori sono stati appaltati e partiranno in settimana. Ma la riapertura non è prevista prima di metà settembre. (t.g.)
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