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Letteratura e grafica: le balle vincenti
LE PIASTRE. I primi “Bugiardini d’Oro” sono già arrivati ieri sera al Campionato più strampalato d’Italia e riguardano la sezione grafica e quella letteraria. Una bimba che decide di regalare un...
LE PIASTRE. I primi “Bugiardini d’Oro” sono già arrivati ieri sera al Campionato più strampalato d’Italia e riguardano la sezione grafica e quella letteraria. Una bimba che decide di regalare un lavoro al padre disoccupato, ma per farlo è costretta ad una piccola bugia detta ad una suora: è lo scritto della barese Annarita Lisco, già terza lo scorso anno, a vincere l’ambito premio di scrittrice più bugiarda d’Italia. E’ stata scelta dallo scrittore Sandro Veronesi secondo il quale «non è nemmeno, tecnicamente parlando, una bugia, ma è comunque un atto d'infingimento, ed è di una purezza e di una profondità notevoli. In poche pennellate viene fuori un mondo». Al secondo posto Giuseppe Guarino di Benevento e terzo il bolognese Francesco Matteuzzi. Il premio della giuria popolare intitolato al letterato piastrese Alfredo Bartoli è andato invece ad Anna Martinenghi di Cremona, premiata grazie al suo “curriculum mortem”, la lettera che una quasi centenaria scrive alla morte per rivendicare per sé l’unico posto fisso sul quale è ormai possibile contare. Battaglia per assegnare il “Bugiardino” della sezione grafica, dovendo scegliere fra ben 68 partecipanti che si confrontavano su due temi: il lavoro e i mondiali di ciclismo. Primo assoluto è il romano Andrea Pecchia che ha disegnato un postino su una normale bicicletta che, pedalando, proietta l’ombra del suo desiderio, ovvero quella di un campione del ciclismo in sella ad una bici da corsa. (s.m.)
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