Italia
I “No Tares” non vogliono padrini
In una nota precisano che Ferranti (Pdl) parla a titolo personale
QUARRATA. I “No Tares” di Quarrata sono fuori da ogni condizionamento politico e non si fanno influenzare da nessuno. Lo precisano i componenti del gruppo, nato su Facebook contro il caro-spazzatura, precisando il titolo di un articolo pubblicato nei giorni scorsi dal Tirreno relativo ad alcune proposte dell’esponente del Pdl Daniele Ferranti.
«Ferranti, come tutti gli altri del gruppo, può fare delle preposte a livello personale, poi sarà l'assemblea ufficiale No Tares a decidere se approvarle o meno» si legge in una nota che contesta il fatto che a un’attivista del gruppo vengano attribuiti erroneamente ruoli di “leadership”. «Ci teniamo a precisare con molta decisione – prosegue la nota – che il gruppo "No Tares " è apolitico, aperto a tutti e rivendica la sua autonomia. Del nostro gruppo fanno parte tutti i cittadini che si vedono oppressi da questa dittatura fiscale, per cui diciamo che ognuno di noi deve essere messo al corrente di quello che sta succedendo e le decisioni che vengono prese a nostra insaputa. I cittadini non sono più disposti a delegare, vogliono partecipare alle decisioni visto che a pagare per una politica affaristica e corrotta sono sempre i soliti noti».
Ricordiamo che Ferranti, già consigliere comunale a Quarrata ed oggi esponente del coordinamento provinciale del Pdl, ha lanciato quattro proposte per superare, o quanto meno ridurre, la Tares e per arrivare a chiudere l’inceneritore di Montale puntando su puntalità, trasparenza, efficienza e partecipazione.
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