Il Tirreno

Pistoia

Pochi due uffici turistici vacanzieri disorientati

Pochi due uffici turistici vacanzieri disorientati

A San Marcello la biblioteca non basta a supplire all’infopoint soppresso A Cutigliano chiusura domenicale e durante il mese di agosto pure il pomeriggio

3 MINUTI DI LETTURA





ABETONE. Se la vacanza diventa una caccia al tesoro. Non è un nuovo gioco, ma l’esperienza in cui rischia di imbattersi il visitatore che decide di trascorrere uno o più giorni sulla montagna pistoiese. Due uffici su circa 215 chilometri quadrati di territorio, è il basso rapporto che descrive la copertura del comprensorio montano (comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello) da parte degli sportelli di informazione ed accoglienza turistica (Iat), peggiorato dalla distribuzione sbilanciata del servizio in termini di localizzazione ed orari di apertura. Mettiamoci dunque nei panni del “forestiero” che giunge per la prima volta sulla montagna. Anche il turista odierno - sempre più “fai da te”, spesso munito di i-phone ed Internet alla mano, quando giunge in un luogo nuovo ama sentirsi guidato, coccolato ed appagato ben oltre il servizio ricettivo per cui è disposto a pagare. Proprio l’accoglienza ricevuta all’arrivo- in termini di indicazioni, informazioni, materiale promozionale per muoversi con disinvoltura – influenza spesso in modo determinante il giudizio positivo o negativo sulla vacanza. A seconda della direzione, della data e dell’orario di arrivo, è già su questo aspetto che la nostra montagna rischia di fare fiasco. Dopo l’abolizione delle Apt, con legge regionale del 2000, solo 2 dei 3 uffici turistici presenti in montagna -cioè Abetone e Casotti di Cutigliano – sono rimasti attivi, fra l’altro con notevole sforzo economico della Provincia. Quello centrale di San Marcello è stato invece soppresso. Chi proviene dall’Emila, passando per Abetone, incontrerà dunque almeno uno Iat lungo il tragitto; chi sale da Pistoia, Lucca o Bologna, lungo le direttrici Sr 66 e Ss 12, dovrà invece attraversare tutta la montagna bassa per decine di chilometri alla disperata ricerca di una “i” prima di raggiungere l’infopoint di Cutigliano. Il turista che si ferma a San Marcello dovrà accontentarsi al più delle sommarie indicazioni fornite dalla biblioteca sugli eventi in programma, servizio con cui il comune cerca di sopperire alla mancanza di uno Iat. Va meglio per il visitatore diretto a Cutigliano. Se desidera informazione, però, consigliamoli di non arrivare nel pomeriggio e, mi raccomando, nemmeno di domenica. In agosto, infatti, lo Iat resta aperto dalle 9 alle 13, dal lunedì al sabato. «Un ufficio del genere, situato lungo la statale e, che piaccia o meno, costruito ex novo con notevole investimento economico – ha obiettato l’assessore ai lavori pubblici di Cutigliano, Lorenzo Pieracci – andrebbe tenuto aperto 7 giorni su 7 o almeno nei giorni di maggiore affluenza. Non è concepibile che un infopoint segua gli orari degli altri uffici pubblici, restando chiuso la domenica, giorno di maggior affluenza, quando le persone ne approfittano anche per acquisire informazioni sulle nostre località, magari per tornarvi in vacanza». C’è da considerare inoltre che, concentrandosi gran parte degli arrivi negli alberghi sul sabato, si lasciano molti turisti nuovi arrivati senza servizio info point per quasi due giorni. L’alternativa è salire ad Abetone (a 13 km di distanza) dove lo Iat, accorpato col Multipass, resta aperto 7 giorni su 7 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. Scelta, quest’ultima, non consigliabile nei fine settimana d’inverno per non rimanere imbottigliati nelle code.

Elisa Valentini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web