Il Tirreno

Pistoia

La Giusti per l’edilizia si divide in due

di Fabio Calamati
La Giusti per l’edilizia si divide in due

La capogruppo mantiene i debiti e il controllo dei progetti fermi all’ex Breda e cede in affitto per tre anni 9 altri cantieri

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PISTOIA. Per cercare di superare meglio la crisi, la Giusti per l’edilizia si divide in due. I beni mobili del grande gruppo edile, insieme a nove dei cantieri aperti sotto l’insegna “Giusti”, sono stati ceduti in affitto ad un’altra azienda del gruppo, la Giusti Costruzioni spa.

Il resto del business, compresi i cantieri attualmente fermi all’ex Breda (quello dell’albergo Hilton e quello del parcheggio multipiano), i crediti e la pesante zavorra dei debiti (70 milioni di euro) rimarranno invece nella pancia della Giusti per l’edilizia spa. Uno schema che, come si dice espressamente nella scrittura privata siglata il 17 giugno scorso dal notaio Lorenzo Zogheri, ha l’obiettivo di non disperdere e anzi, valorizzare, il patrimonio della società, alle prese con una dura crisi finanziaria. Crisi tanto più rilevante in quanto minaccia un colosso dell’edilizia pistoiese, un’azienda che nel 2009 è arrivata a fatturare 43 milioni di euro e che ha in mano il futuro urbanistico dell’area ex Breda, con i cantieri per il nuovo albergo Hilton e il grande parcheggio interrato, operazione quest’ultima che da sola vale 70 milioni di euro.

Formalmente, Giusti Costruzioni spa prende in affitto un ramo d’azienda della Giusti per l’edilizia, con l’obbligo di versare un canone di 23.000 euro al mese. La nuova azienda, senza il peso dei debiti e delle difficoltà che hanno bloccato l’attività della Giusti per l’edilizia, dovrebbe potersi sviluppare liberamente. Contemporaneamente, Giancarlo Giusti, amministratore e socio unico della Giusti per l’edilizia, rimarrebbe saldamente alla guida del gruppo: infatti è presidente del consiglio di amministrazione anche della Giusti Costruzioni.

La ditta cedente, invece, si concentrerà sul tentativo di ristrutturazione del debito con le banche (circa 70 milioni), indispensabile per ottenere la liquidità necessaria a far ripartire i grandi cantieri dell’ex Breda, fermi ormai da più di tre mesi. Un tentativo in corso da tempo, per il quale si sta adoperando la società di consulenza Kpmg. Gli istituti bancari coinvolti sono quelli già esposti per cifre considerevoli con il gruppo Giusti. Innanzitutto l’Iccrea, cioè l’istituto centrale delle banche di credito cooperativo, come la Banca di Pistoia, poi la Caripit, il Monte dei Paschi, Unicredit, la Bnl e altri istituti minori.

I problemi di Giusti sono ovviamente legati a doppio filo alla più generale crisi del comparto edile e del mercato immobiliare. E in effetti tra gli articoli della scrittura privata si prende in esame anche l’ipotesi di concordato preventivo o addirittura di fallimento. Anche se Giusti ha sempre mostrato un prudente ottimismo sull’esito finale della trattativa, che dovrebbe trovare uno sbocco entro il prossimo mese di settembre.

Tornando all’affitto del ramo d’azienda, la Giusti Costruzioni subentra, come detto, in nove cantieri. Si tratta delle 2 villette e 12 appartamenti in via di costruzione a Serravalle per la coop Edilconfort (importo dell’appalto 2,6 milioni); del primo stralcio del Peep di Masiano (6 milioni); della “Cittadella della solidarietà” realizzato dalla Misericordia alla Vergine (6,6 milioni); di due interventi per ditte vivaistiche a Bottegone e in via Ombrone Vecchio (800.000 euro); di 22 appartamenti a Monsummano per la Adl Immobiliare (1,1 milioni); di due interventi per la Piaggio a Pontedera (460.000 euro); di alcune opere edili a Masiano (600.000 euro).

L’affitto ha durata triennale. Le parti quindi torneranno a vedersi nel giugno 2016.

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