Il Tirreno

Pistoia

La direzione dell’Asl difende il S. Jacopo «Sta andando bene»

Sono «ingenerose» le critiche dell’Intersindacale medica «Il nuovo ospedale ha bisogno di essere rodato»

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PISTOIA. «Ingenerose» le critiche che l’Intersindacale medica ha rovesciato sul nuovo ospedale San Jacopo, nel suo intervento pubblicato ieri sul “Tirreno”. Lo pensa la direzione dell’Asl, che replica prontamente all’organizzazione che riunisce le sigle sindacali dei medici, i quali avevano messo in luce numerosi problemi strutturali e organizzativi nel nuovo ospedale.

«La direzione aziendale precisa – si legge – che al momento al San Jacopo non si sono verificate situazioni che possano creare allarme e che al contrario complessivamente l'apprezzamento nei confronti della nuova struttura ospedaliera, sia da parte degli operatori che degli utenti, è positivo».

«Il San Jacopo – evidenzia la direzione – è stato aperto da appena dieci giorni ed era impensabile che una struttura così complessa (400 posti letto) e di così grandi dimensioni (110.000 metri quadrati) e dotata delle più moderne tecnologie, non avesse la necessità di rivedere sia alcuni aspetti di carattere strutturale che organizzativo rispetto ai quali c'è un confronto quotidiano tra tutti gli operatori per i continui miglioramenti. Per esempio per quanto riguarda l'avvio di alcuni servizi gestiti dalle ditte esterne (dalla ristorazione alla lavanderia) che per la prima volta erogano servizi per la nostra Asl, è probabile che nella fase di avvio possano essersi verificate alcune criticità che sono state prontamente segnalate e risolte: giornalmente vengono indicate le eventuali situazioni critiche e ricercati equilibri che possano soddisfare le esigenze dell'azienda e di conseguenza quelle dei professionisti e degli utenti».

L’Asl riconosce che «alcuni aspetti sono ancora da completare (ad esempio l'introduzione del sistema elimina code all'accettazione, l'illuminazione esterna, ecc…)» e ricorda di averlo anche detto in anticipo.

«Anche rispetto ad alcune problematiche strutturali segnalate (posta pneumatica, regolazione flussi aria, ecc…) ancorché effettivamente reali, sono state prese in carico e alcune già risolte, altre ancora in via di risoluzione. Si segnala, comunque, che, in particolare, i sistemi tecnologici e impiantistici, anche se collaudati e testati, necessitano di una messa a punto al momento della piena operatività».

Insomma, se si considera il necessario rodaggio che una struttura così complessa come un ospedale deve necessariamente avere, si vedrà che le critiche dei medici sono esagerate, verso «una struttura di così alto livello tecnologico e impiantistico che ha dimostrato di assicurare un'operatività completa garantendo sin dalle prime ore ai cittadini tutte le prestazioni sanitarie attese in un ambiente rinnovato e dotato dei più avanzati livelli di apparecchiature».

Novità strutturali ma anche organizzative che «necessitano di tempo per trovare equilibri e assetti», viste le grandi novità introdotte. «Anche in questo caso – conclude la nota dell’Asl 3 – i momenti di confronto con tutti i professionisti proseguono e proseguiranno sistematicamente e si attendono da tutti contributi fattivi, nell'interesse dei cittadini che si aspettano di ricevere dal San Jacopo una sanità di sempre più alto valore e qualità».

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