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«Poca sinistra nel Pd di oggi. E per la segreteria mi piace Cuperlo»
Sollecitato dalle domande del giornalista Bernardini, il sindaco ha parlato a lungo della politica, di cosa vuol dire essere di sinistra e del Pd. Bertinelli ha preso le distanze da ogni...
Sollecitato dalle domande del giornalista Bernardini, il sindaco ha parlato a lungo della politica, di cosa vuol dire essere di sinistra e del Pd. Bertinelli ha preso le distanze da ogni interpretazione riduzionista della sinistra: il concetto di uguaglianza che gli sta a cuore non è quello “delle opportunità” alla Blair, ma quello che avevano in testa i padri costituenti, euguaglianza effettiva almeno come obiettivo da perseguire. Una sinistra che non può non essere europea e non può che stare nell’Internazionale socialista.
Ma quanto c’è di questa sinistra nel Pd di oggi?«Poco» ha risposto secco Bertinelli. «Il Pd ha concepito sé stesso come un tardivo compromesso storico in sedicesimo tra Margherita e tradizione Pds». Mazzate anche per Matteo Renzi, mentre tra i candidati alla segreteria il sindaco ha espresso una preferenza per Gianni Cuperlo (foto), «l’unico che mi sembra esprima un pensiero».
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