Il Tirreno

Pistoia

Il pedofilo e il maxi archivio degli orrori

di Francesco Albonetti
Il pedofilo e il maxi archivio degli orrori

Arrestato 37enne: nel pc 160mila foto e 4500 filmati di piccoli. L’uomo è indagato anche per violenza su una bimba

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PISTOIA. Un archivio telematico di 160mila foto e oltre 4500 video che ritraggono bambini di età compresa fra 7 e 10 anni. Fotografie in alcuni casi “rubate”, magari in spiaggia, ai giardini pubblici o su internet, ma in moltissimi altri casi in pose sessuali con altri minorenni o adulti. È il primo inquietante quadro al quale si sono trovati di fronte gli agenti della Polizia postale di Pistoia e Firenze durante un’indagine che ha portato all’arresto in flagrante di un pistoiese di 37 anni. Lo stesso individuo è anche indagato per violenza sessuale ai danni di una bambina. Foto e filmati di una «morbosità impressionante», come l’ha definita lo stesso responsabile della sezione pistoiese di Polizia postale, Giuseppe Ferraro, che pure ha una vasta esperienza nel campo. E non è tutto: in casa dell’uomo, del quale non è stato riferito il nome perché le indagini sono ancora in corso, sono stati trovati anche oggetti pornografici “di uso personale”, di quelli che acquistano nei pornoshop, o più probabilmente su internet. «Il materiale è stato visionato ma adesso iniziala fase dei riscontri – dice l’ispettore Ferraro – che servirà anche al riconoscimento dei bambini coinvolti, quindi ad avvisare le loro famiglie. Non sappiamo se vi siano pistoiesi, sicuramente ci sono molti minorenni italiani. Inoltre, abbiamo visto il contenuto dell’archivio di un solo computer, ma in casa dell’arrestato si presume ve ne siano altri. Insomma, gli investigatori sono ancora al lavoro perché i dati sono da ritenersi parziali». Così, non è ancora chiaro se il 37enne pistoiese fosse in rete con altri pedofili e scambiasse materiale con loro.

Uno degli aspetti che colpisce maggiormente in questa vicenda è l’età giovane dell’arrestato. «Stiamo assistendo ad un cambio di stereotipo del pedofilo rispetto a come lo conoscevamo prima – dice il vicequestore Paolo Cutolo – indotto anche dall’enorme importanza che ha acquisito Internet nella comunicazione. Prima si trattava di soggetti per lo più anziani, che conducevano una vita marginale, spesso solilitaria. Il pistoiese arrestato è invece di età giovane, stato sociale e cultura elevati, all’apparenza nessun problema di tipo sociale. In questo momento si trovava in attesa di occupazione, ma aveva lavorato regolarmente».

L’inchiesta è partita dalla segnalazione di un organismo statunitense specializzato nell’andare a spulciare sul web gli abusi sui minori, il “National center for missing and exploited children”. Le indagini sono poi passate alla Procura di Firenze, con l’intervento di quella pistoiese e il coinvolgimento della Polizia postale, che ha competenza esclusiva nell’investigazione in materia di pedopornografia. Collaborano alle indagini altre forze di polizia straniere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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