Il presidio
Profondo rosso per AnsaldoBreda Finmeccanica vuole dividerla in due
In un’azienda confluirebbero le commesse in difficoltà l’altra si occuperebbe di alta velocità e tram L’Rsu di Pistoia chiede un incontro urgente alla holding proprietaria
PISTOIA. Grande preoccupazione allo stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia dopo la diffusione dei dati del bilancio semestrale 2013 e del progetto strategico di Finmeccanica sul futuro del gruppo ferroviario.
Secondo la relazione al bilancio semestrale di Finmeccanica, l’azienda pistoiese-napoletana ha chiuso il primo semestre con una perdita operativa raddoppiata rispetto al 2012 (-68 milioni) e un calo dei ricavi del 26% (264 milioni). Sulla scorta anche di questi dati, l’amministratore delegato Alessandro Pansa ha annunciato che Finmeccanica (che controlla il 100% del capitale dell’azienda) è intenzionata a dividere in due AnsaldoBreda, con una “bad company” nella quale confluiranno le commesse più complicate (come quella per i treni V250, rifiutati dalle ferrovie di Olanda e Belgio), mentre nell’altra nuova entità confluirebbero soprattutto le attività legate all’alta velocità e ai trasporti metropolitani.
L’Rsu dello stabilimento di Pistoia ha subito chiesto che il coordinamento sindacale nazionale del gruppo AnsaldoBreda si incontri con i vertici di Finmeccanica, presente anche il governo, per discutere delle eventuali ricadute occupazionali del piano.
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