Il presidio
«Necessario aprire il dialogo con le banche»
Le proposte di Federica Landucci (Assindustria Pistoia) e Andrea Tempestini (Unione pratese)
PISTOIA. «A Prato e Pistoia esiste di certo un problema di offerta di credito –sottolinea la presidente di Confindustria Pistoia Federica Landucci – dalla nostra indagine diretta presso le imprese emerge infatti una situazione di tensione con il sistema bancario, poiché la quota di imprese che dichiara di non essere riuscita a ottenere il credito richiesto è molto più alta rispetto alla media nazionale, e principalmente per il rifiuto da parte della banca. Questa criticità assume proporzioni importantissime se rapportata alla piccola e piccolissima impresa. Risulta inoltre una correlazione negativa fra dimensione del prestito e livello del tasso, ed è in crescita la percentuale di coloro che pur essendo riusciti a ottenere il credito lo hanno ricevuto a condizioni peggiori. La situazione è tanto più grave se si considera che la stretta creditizia dura ormai da troppo tempo».
Se questo è il problema, come intervenire? «Il manifatturiero di Pistoia e Prato negli ultimi anni ha generato meno sofferenze di altri settori e non è giusto che l'industria paghi per tutti in termini di disponibilità di credito o di condizioni – osserva il vicepresidente dell’Unione industriale pratese Andrea Tempestini – L'indagine che presentiamo è anche un modo per aprire il dialogo fra banche e industria locale; nei giorni scorsi abbiamo discusso in maniera proficua i risultati dell'indagine con i rappresentanti del mondo bancario».
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