Il Tirreno

Pistoia

Resta in carcere l’accoltellatore della donna

Resta in carcere l’accoltellatore della donna

Per il gip troppo grave rischio di reiterazione del reato nei confronti anche di altre persone

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PISTOIA. Grave rischio di reiterazione del reato, non solo nei confronti della donna tutt’ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva del San Jacopo, ma anche di altre persone, in particolar modo la vicina di casa picchiata e minacciata quando era intervenuta per salvare la vittima della feroce aggressione, martedì mattina in via Porta San Marco.

Per questo il gip del tribunale ha deciso di far restare in carcere Giuseppe Maiorano, il 57enne arrestato dalla polizia per il tentato omicidio di Maria Vannucchi, 35 anni, colpita dall’uomo con due coltellate all’addome, una delle quali, trapassandole il fegato, solo per tre millimetri non le ha reciso l’aorta.

Maiorano è stato sottoposto giovedì mattina all’interrogatorio di garanzia nella casa circondariale di Santa Caterina in Brana, ma ha scelto di non rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari, che gli ha applicato, come detto, la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

In ogni caso, già davanti ai poliziotti l’uomo aveva ammesso di essere stato lui ad accoltellare la donna, in preda ad un raptus di gelosia. Maiorano continua a sostenere che tra lui e la donna ci sia una relazione amorosa che va vanti dal 2009. Versione però smentita dalla sua vittima: nel letto del reparto di rainimazione, Maria Vannucchi ha raccontato che si trattava invece di una semplice amicizia, seppure molto profonda. Gli inquirenti sono propensi a ritenere che Maiorano si sia creato nella propria mente l’esistenza di questo amore, come del resto avrebbe già fatto in passato, riguardo ad un’altra donna, che qualche mese fa, rietendosi perseguitata, lo ha denunciatoai carabinieri per stalking.

È probabile che nelle prossime settimane l’uomo verrà sottoposto a una perizia psichiatrica.

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