Il Tirreno

Pistoia

Il Cervo dominatore si porta a casa il palio

di Saverio Melegari
Il Cervo dominatore si porta a casa il palio

Giostra condotta fin dall’inizio da Porta Lucchese, che non vinceva da 11 anni Ultimi brividi all’ottava tornata con il Drago in rimonta, poi l’apoteosi

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PISTOIA. Da ieri sera porta Lucchese non è più la “Nonna”. Anzi, i biancoverdi si riconoscono in pieno in un giovanotto di 21 anni che ha un cognome impegnativo, Culatore, ma che sembra la perfetta fotocopia dello zio un po’ più anziano, Gino, battuto in piazza.

Una Giostra dell’Orso bellissima resa ancora più appassionante dalla formula “short” che in questa occasione ha funzionato alla perfezione. Perché conta sì la velocità, ma conta soprattutto colpire il fatidico bersaglio: su 24 cavalieri complessivi, soltanto in 4 non hanno centrato il tondino. E proprio Culatore junior, in arte “Trombino”, ha capito che la Giostra si può anche vincere facendo “uno” piuttosto che rischiare lo “zero”. E’ successo nella tornata decisiva, l’ottava, quando ha visto con la coda dell’occhio che lo zio Gino correva più forte ma ha padellato proprio sul più bello. Ma la competizione è stata di altissimo livello e sarebbe l’ora, adesso, di crescere dal punto di vista mediatico.

Prima tornata. Subito colpi di scena con uno dei cavalieri storici, Alessio Giannini, che fa il suo esordio nel Leone, mentre per il Grifone c’è il promettente Rocco Betti che fulmina il gong e piazza una gran partenza. Giannini va in affanno, rimonta ma non del tutto e nel mentre colpisce si fa male con la lancia: per lui uno strappo e Giostra finita, per Betti subito 3 punti pesanti.

Seconda tornata. E’ l’ora dei favoriti, il Cervo Bianco, contro un Drago che si vuole far sentire in piazza ed arriva l’artiglieria pesante, vale a dire Luca Veneri che sfida Simone Gianni. La partenza è per porta Carratica, ma Veneri rimonta alla grande e colpisce. Il Cervo fa già capire che può essere serata buona.

Terza tornata. Arriva il primo momento chiave con Cervo Bianco e Grifone che si scontrano. Tocca a Culatore junior far sognare porta Lucchese e ci riesce benissimo: Giacomo Cresci per i biancorossi parte alla grande e sembra essere padrone, ma Alessandro ha un cavallo velocissimo e piazza una rimonta eccezionale. Visto che c’è, colpisce anche ed allora è fuga.

Quarta tornata. E’ l’ora della storia e dei più forti: da una parte Gino Culatore, che cerca subito di rianimare il Drago partito così così, e si trova contro Cristian Cordari. La tensione è alle stelle e Culatore fa partenza falsa ma non si deconcentra e gira come suo solito: Cordari ci prova ma è 3-1 per i rossoverdi che ci sono

Quinta tornata. Giannini per il Leon d’Oro non ce la fa e tocca alla riserva Marco Pagliai che sente troppo l’emozione del debutto, anche perché deve vedersela subito con un Luca Veneri in ottima condizione. Al gong Pagliai rimane completamente bloccato e per porta Lucchese diventa tutto molto facile tanto che Veneri amministra e colpisce nettamente.

Sesta tornata. Il Drago prova la rimonta e con Simone Gianni ci riesce, perché Rocco Betti non riesce a dare la spinta giusta al suo cavallo. Il Grifone, dopo un’ottima partenza, è costretto ad inseguire da lontano visto che a metà Giostra la classifica dice Cervo 9, Drago 7, Grifone 5 e Leon d’Oro 3.

Settima tornata. Porta al Borgo contro porta San Marco: della serie, chi vuol rientrare in gioco lo faccia adesso o mai più. Tocca di nuovo a Cordari dare un po’ di speranze ai giallorossi con una partenza magistrale con Cresci che è il primo, dopo sette tornate, a non colpire.

Ottava tornata. Uno dei momenti-chiave: la famiglia Culatore in pista. Gino non guarda in faccia a nessuno ed in partenza guadagna subito un paio di lunghezze sul nipote Alessandro che gioca d’astuzia: non spinge a fondo ma si concentra sul colpire. Stavolta il maestro non ha la giusta lucidità e pur arrivando primo non colpisce. Il Cervo va a 3 punti di vantaggio sul Drago.

Nona tornata. Ci pensa ancora Rocco Betti a portare punti in casa Grifone: stavolta a farne le spese è un appagato Luca Veneri che, dopo due “tre”, prende soltanto il bersaglio. Il Drago sorride, mentre i biancorossi provano timidamente a tornare in gioco.

Decima tornata. E’ l’ora dei rossoverdi di porta Carratica che con Simone Gianni annientano la riserva del Leon d’Oro Pagliai e si portano ad una sola lunghezza dal Cervo capolista. Anche un pizzico di fortuna, visto che Pagliai si pianta proprio all’ultima curva.

Undicesima tornata. Ancora Gino ed il Drago vola: contro Federico Santi del Grifone non c’è storia fin dall’inizio nonostante Culatore finisca contro lo steccato nell’ultima curva. Sono comunque tre punti ed il Drago si ritrova in testa. Ma non basterà.

Dodicesima tornata. Cordari non ha più niente da chiedere alla Giostra, Culatore junior tantissimo. Ma il cavaliere del Leon d’Oro parte a spron battuto e per due giri e mezzo tiene la testa nettamente ma, nell’ultima curva, va largo e “Trombino” recupera e fa suonare le campane a festa. Porta Lucchese è in trionfo, non succedeva dal 2002, una vita fa.Ma è tutto strameritato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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