Il presidio
Cresce la protesta contro la Tares chiesto un incontro con la giunta
In poche ore 400 adesioni al gruppo su internet che contesta il caro rifiuti a Quarrata «Devono spiegarci questi aumenti e non vogliamo che siano motivati dai debiti del Cis»
QUARRATA. In meno di 24 ore, il gruppo facebook “No Tares” contro il caro spazzatura ha superato le 370 adesioni. I numeri continuano a crescere e la protesta si prepara al salto: dalla piazza virtuale a quella reale. È in arrivo anche una petizione sul tema rifiuti. I cittadini “tartassati” intanto chiedono un confronto pubblico con il sindaco Marco Mazzanti sugli aumenti che si sono ritrovati in bolletta, da organizzare entro il 31 luglio, quando scadranno i termini per il pagamento della prima rata. Oltre al gruppo “No Tares”, nelle scorse ore anche il Coordinamento dei comitati civici di Quarrata, ha sollecitato un assemblea urgente con gli amministratori comunali, per discutere del «sensibile aumento dei costi» e per far luce «sull’attività del Cis», l’azienda dei Comuni di Quarrata, Agliana e Montale che gestisce, attraverso Cis srl, il servizio di gestione dei rifiuti nella piana ed è proprietaria dell’inceneritore di Stazione.
Già lunedì mattina, dovrebbe esserci un incontro tra il presidente Cis, Edoardo Franceschi, e il sindaco, sulla questione Tares. La protesta, lo ricordiamo, è scoppiata mercoledì scorso, dopo che un artigiano di Quarrata ha lasciato un messaggio sulla bacheca della pagina facebook di Mazzanti per denunciare i costi insostenibili e, a suo parere, ingiustificati, della bolletta appena ricevuta. Lo sfogo ha innescato una reazione spontanea da parte dei cittadini, intercettando i sentimenti dei tanti che proprio in questi giorni stanno ricevendo le cartelle da pagare, e ha dato il “la” alla creazione di “No Tares”.
«Vorremmo conoscere, attraverso un’assemblea pubblica, le motivazioni degli aumenti, entrando nel dettaglio dei maggiori costi che ci hanno chiesto di sostenere per la partenza della raccolta differenziata porta a porta» spiega il fondatore del gruppo, Marco Monaco, un costruttore edile di Quarrata vicino all’Udc locale di Alessandro Cialdi. «Il sindaco – continua l’imprenditore – deve quantomeno garantirci che a fronte degli attuali aumenti, per adesso non plausibili, ci sarà un conseguente abbassamento della bolletta nei prossimi anni. Ma la garanzia non può essere solo a parole». Si tratta di incrementi pari al 14%: 9% per l’avvio del pap, e 5% per mettere una toppa sui buchi lasciati dai cittadini morosi nel pagamento della vecchia tia.
La protesta ha coinvolto decine di famiglie e di aziende quarratine. I mobilieri, che proprio ieri mattina hanno avuto un incontro con l’assessore alle attività produttive Stefano Lomi, sono in prima linea in questa battaglia. Anche Rita Fantechi, titolare dell’edicola “Il Triangolo” di Catena, fa sentire la sua voce. Lo aveva già fatto a fine aprile, quando si presentò davanti agli eletti con in mano un sacco della spazzatura semivuoto: 6 mesi di rifiuti e 400 euro di bolletta. Era proprio la sera del passaggio della Tares in consiglio comunale. «Ci arrivano bollette insostenibili, sia per i negozianti che per le famiglie – spiega Rita – Voglio pagare per quello che produco e non per i debiti dell’ampliamento dell’inceneritore, su cui avremo un mutuo fino al 2023».
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