Arriva il super-caldo ma il Comune ha ridotto i servizi
Per gli anziani soli funzionerà solo un numero verde L’Asl: nuovo ospedale ok nel caso di un boom dei ricoveri
PISTOIA. Il respiro di “Caronte”, come alcuni siti meteo hanno ribattezzato l’anticiclone caldo che ci investirà nelle prossime ore, inizierà ad arrivare nella giornata di oggi, toccando il suo momento topico fra sabato e lunedì. Come tutti gli anni, tornano i consigli dei medici e anche le iniziative messe in campo dai servizi sociali del Comune e dal volontariato per alleviare la vita degli anziani soli che restano in città. A differenza degli scorsi anni, però, l’ente pubblico è alle prese con la stretta creditizia e i servizi si sono notevolmente ridotti. Ecco in sintesi quello che è rimasto.
Un numero verde per gli anziani. L'assessorato alle politiche sociali del Comune in collaborazione con il coordinamento provinciale Pubbliche assistenze, informa i cittadini sopra i 65 anni del comune di Pistoia in situazione di "fragilità sociale", che per le loro necessità possono chiamare il numero verde gratuito 800 986060 sos sociale tutti i giorni (da lunedì a domenica) dalle 8 alle 20. Dopo le 20 la chiamata viene trasferita a un cellulare di servizio: gli operatori saranno pertanto disponibili dalle 20 fino alle 8 di mattina. Il coordinamento Pubbliche assistenze è in possesso di una mappatura generale dei servizi pubblici e privati offerti dal territorio in modo da poter orientare e aiutare l'anziano bisognoso alla soluzione del suo problema nel modo più completo possibile.
Quest’anno niente ventilatori. L’anno scorso il Comune metteva a disposizione dei ventilatori per gli anziani soli con più di 75 anni. Inoltre, era previsto un servizio di consegna del pasto o della spesa a casa per chi ne faceva richiesta. C’era anche l’opportunità di incontrarsi con coetanei in luoghi freschi, come l’Angolo alle Fornaci e Lo Spazio in via Cancellieri. Nuovo ospedale: nessun problema. Nel caso in cui l’ondata di calore risultasse così intensa da provocare malori, parola di Asl 3, il nuovo ospedale San Jacopo sarà in grado di far fronte ad un eventuale aumento di ricoveri senza problemi di sorta. Stili di vita: vademecum contro il caldo. L’Asl ricorda le regole, che sono le stesse diffuse dalla Regione già nel mese di maggio. Ricordiamone alcune. I consigli pratici e le precauzioni, secondo il dottor Carlo Adriano Biagini, direttore della unità operativa di geriatria aziendale, sono ormai noti ma occorre ribadire che gli anziani per le loro caratteristiche fisiologiche sono più esposti ai rischi dovuti al caldo e pertanto, la prevenzione resta l'arma migliore per proteggersi dalle conseguenze come il ricovero in ospedale. Prima di tutto è importante bere molto: gli anziani, soprattutto i non autosufficienti con decadimento cognitivo, non sentono il bisogno di bere e possono stare anche tante ore senza assumere liquidi, rischiando la disidratazione; mangiare in modo leggero, evitando cibi grassi e pesanti e inserendo nella dieta abituale quanto più possibile frutta e verdura fresca. Frutta e verdura nutrono, dissetano e reintegrano in modo naturale i sali minerali persi con il sudore meglio di qualsiasi integratore alimentare; non uscire nelle ore più calde della giornata (quelle centrali, in particolare dalle 11 alle 17), ma rimanere a casa e rinfrescare gli ambienti domestici, aprendo le finestre dell'abitazione al mattino e abbassando le tapparelle o socchiudendo le imposte e facendo un uso corretto dei condizionatori (è bene usarli in modalità deumidificatori oppure in modalità refrigerante, ad una temperatura che non sia più bassa di 6-7 gradi rispetto a quella esterna).
Campanelli d’allarme. Nel periodo più caldo, ricordarsi che nelle persone anziane occorre considerare come importante campanello di allarme la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi…). La riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute ed è consigliabile, per questo, segnalarla al medico curante, per un eventuale suo controllo delle condizioni cliniche.
Francesco Albonetti
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