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Spazzatura, a Quarrata nasce il gruppo “no Tares”
QUARRATA. No Tares. Si chiama così il gruppo facebook creato ieri da alcuni cittadini per protestare contro il caro spazzatura a Quarrata. Per innescare la catena di indignazione e denunce, è bastato...
QUARRATA. No Tares. Si chiama così il gruppo facebook creato ieri da alcuni cittadini per protestare contro il caro spazzatura a Quarrata. Per innescare la catena di indignazione e denunce, è bastato il messaggio lasciato dal titolare di una piccola azienda quarratina, già messo a dura prova dalle tasse, sulla bacheca della pagina facebook del sindaco Marco Mazzanti. «Oggi ho avuto un bel risveglio, la Tares, con quasi 900 euro da pagare. Vorrei sapere – scrive il verniciatore – su che base vengono fatti questi conteggi. Sono un artigiano e ho una verniciatura, quindi la maggior parte dei rifiuti che produco devo smaltirli con ditte specializzate». Inaccettabile pagare 900 euro - e la terza rata deve ancora arrivare - per mezzo sacco di spazzatura al mese. La segnalazione di questo artigiano ha provocato una reazione a catena. È spuntata anche l’ipotesi di non pagare la tares. Alla fine, nel giro di pochissimo tempo, i cittadini tartassati hanno deciso di aprire il gruppo “No tares” per coordinarsi e dare vita ad alcune iniziative sul territorio. A Quarrata, lo ricordiamo, i rincari si sono fatti sentire più che altrove. Oltre ai 30 centesimi a metro quadro previsti con la nuova tassa, che prende il posto della vecchia tariffa Tia, c’è anche l’aumento del 14% per la partenza del servizio di raccolta differenziata porta a porta (9% per il pap, 5% per gli insoluti). Ma la gente si chiede: perché pagare di più se i materiali vengono separati dai cittadini e destinati al riciclo? (b.f.)
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