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Chiuso il primo camp del Pistoia Basket

Chiuso il primo camp del Pistoia Basket

Coinvolti 150 fra ragazzi e istruttori. Gek Galanda: «Una bella esperienza che ripeteremo»

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PISTOIA. 150 fra allievi e istruttori hanno invaso sabato scorso la piazzetta Umberto I di Cutigliano per la cerimonia di premiazione che ha segnato la chiusura del 1° Pistoia Basket Camp organizzato dal BGT Company del campione Giacomo (Gek) Galanda sulla montagna pistoiese. Sarà la novità o forse l’entusiasmo suscitato dalla promozione della pistoiese Tesi Group in serie A1: in ogni caso l’iniziativa, tenuta dal 13 al 20 luglio, ha ricevuto una risposta sorprendente con notevoli ricadute sul territorio in termini promozionali ed economici. «Una bellissima esperienza – ha commentato Galanda – sulla montagna pistoiese ci siamo trovati davvero bene, sia in termini di accoglienza ricevuta dai comuni e dagli operatori turistici, sia come ambiente, l’ideale perché i ragazzi possano allenarsi e muoversi in assoluta tranquillità. Un’esperienza che abbiamo intenzione di ripetere e di far crescere. Credo che la montagna pistoiese abbia tutte le potenzialità per diventare la meta estiva del basket». Al camp, rivolto a ragazzi in età da 8 a 17 anni, hanno aderito circa 130 allievi, di cui alcuni locali, che hanno riempito per una settimana diversi alberghi fra Cutigliano, Pian degli Ontani e San Marcello. A questi si sono aggiunti i genitori saliti in montagna per veder giocare i propri figli. Seguiti da un forbito staff, i ragazzi hanno utilizzato come base principale le strutture messe a disposizione dal Comune di Cutigliano: l’area basket, il campo polivalente, il campetto da mini-basket, la palestra comunale, il piazzale della funivia ed il campo polivalente del Serrettone (Melo). Utilizzate anche le palestre comunali di Piteglio e San Marcello ed il piazzale Europa di Abetone dove si è disputato un 3 vs 3. «Il nome dell’iniziativa, comprensorio del basket, richiama il coinvolgimento di tutta la montagna – prosegue Galanda – siamo stati anche alla Doganaccia, all’Osservatorio astronomico di Gavinana, in piscina a Cutigliano ed al ponte di Castruccio. I ragazzi si sono divertiti, sempre a contatto con diversi giocatori di serie A, come capitan Toppo». (e.v.)

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