Appello di Confesercenti «Tares? Meglio rinviare»
La proposta dell’associazione è di applicare quest’anno le vecchie tariffe Tia «Continuare ad aggravare le tasse porterà altre attività alla chiusura»
PISTOIA. La Tares? Il Comune ne rimandi l’applicazione all’anno prossimo, confermando per questo 2013 le tariffe della “vecchia” Tia (tariffa igiene urbana, ndr) ed evitando di aumentare ancora il peso fiscale sulle spalle delle aziende.
La richiesta arriva dai vertici della Confesercenti, il presidente Maurizio Innocenti e il direttore Riccardo Bruzzani, in un comunicato diffuso ieri. Due giorni prima, la Confcommercio si era incontrata con il vicesindaco Daniela Belliti, per chiedere mano leggera da Palazzo di Giano sempre sullo stesso argomento, cioé la definizione delle aliquote della Tares, la nuova tassa sui servizi comunali, che saranno determinate entro il prossimo mese di settembre.
«Gli amministratori comunali – scrivono dalla Confesercenti – si devono rendere conto che continuare con la politica degli aggravi delle tariffe porta ad altre chiusure di attività. È logico dedurre che se chiudono le imprese, vengono meno le entrate di Comuni e Regioni. Si sappia che molte imprese resistono perché la cessazione dell'attività comporta notevoli costi e anche perché la prospettiva è la disoccupazione».
«Dopo la batosta dell'Imu, gli alberghi di Montecatini non possono sopportare un aumento in media del 60% della Tares – continua Confesercenti – i negozi sono alla frutta e neppure i saldi riescono a dare una boccata d'ossigeno. Ristoranti e bar vedono aumentare costantemente i costi e diminuire consistentemente i ricavi. La rimodulazione della Tares tra le categorie produttive è, pertanto, inaccettabile. Neppure è pensabile scaricare ulteriori aumenti sui cittadini, poiché la loro capacità di spesa è stata drasticamente ridotta dalla recessione economica. La crisi, infatti, ha effetti drammatici soprattutto sul mercato interno e sui consumi».
E allora? «Il governo – ecco la ricetta presentata dall’associazione – ha rinviato le decisioni su Imu, Tares, aumento Iva. I Comuni hanno tempo fino a settembre per approvare i loro bilanci previsionali. Si applichi nel 2013 la tariffa per lo smaltimento rifiuti del 2012. Si rinvii, invece, l'applicazione della Tares a dopo le scelte del governo su queste materie e comunque non oltre settembre, come pare abbiano già deciso alcuni comuni della provincia».
Intanto il Comune ha ricordato nei giorni scorsi che il 31 luglio scade il termine per il pagamento della prima rata della Tares, che equivale al 40% di quanto pagato nel 2012 per la vecchia Tia. Il 30 settembre andrà in scadenza, invece, la seconda rata, mentre entro la fine dell’anno il Comune deciderà le aliquote si potrà pagare il conguaglio.
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