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Pistoia

Scatta il D-Day della sanità pistoiese

Scatta il D-Day della sanità pistoiese

Alle 20 parte la prima ambulanza del lungo corteo che porterà i pazienti dal vecchio Ceppo al nuovo San Jacopo

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PISTOIA. E’ arrivato il giorno del trasloco. Una sorta di D-day per la sanità pistoiese. Stasera alle 20 inizierà il trasloco dei 160 pazienti rimasti al vecchio Ceppo.

Con cadenze orarie verranno tutti portati al San Jacopo per essere ricoverati nel nuovo ospedale.

L’operazione di trasferimento dovrebbe terminare alle 12 di domani mattina.

Sono giorni che si parla e si spiega l’operazione. Oggi sarà comunque il caso di ricordarla, magari in sintesi.

Sono 160 i pazienti trasferiti dalle 20 di stasera alle 12 di domenica al ritmo di 12 l’ora, 50 mezzi utilizzati tra ambulanze e macchine e soprattutto più di 1000 persone coinvolte tra personale dell’Asl 3 e volontari, senza contare le forze dell’ordine che vigileranno sul divieto di transito nelle strade del percorso della carovana e il potenziamento dei turni all’ospedale di Pescia. Il “Cosma e Damiano”, insieme al “Pacini” di San Marcello da giorni infatti è il primo referente per i trasferimenti di malati che l’ospedale pistoiese sta facendo per diminuire il numero dei degenti da trasferire.

L’Asl ricorda ai cittadini che ha bisogno della collaborazione nella notte di stasera perché si rispetti il divieto di sosta e transito nel percorso riservato alle ambulanze e si faccia ricorso al pronto soccorso solo in casi di emergenza.

Da ieri è aperta l’’unità di crisi aziendale per mettere in allerta Prefettura e Forze dell’ordine fino a quando l’ultimo paziente non sarà stato trasferito dal Ceppo al San Jacopo.

In pratica per 24 ore, dalle 20 di sabato alla stessa ora di domenica, la città avrà due ospedali visto che rimarrà aperto il Ceppo finchè tutto e tutti non si saranno spostati nella struttura di Pistoia sud e fino al lunedì mattina, al vecchio pronto soccorso (che stasera chiuderà i battenti) ci sarà qualcuno che informerà come e dove recarsi in caso di bisogno.

«Abbiamo pianificato anche la gestione di emergenze nel momento del trasferimento- ricordava giovedì la dottoressa Turco - e siamo in grado di sostenerle sia al vecchio che al nuovo ospedale, ma chiediamo di recarsi al pronto soccorso del Ceppo prima delle 20 di sabato e del San Jacopo, dopo solo in caso di bisogno estremo. In questi giorni abbiamo pianificato la riduzione dei pazienti fino ad un numero di 160 trasferibili, inviandone parte degli altri agli ospedali di Pescia, Lucca, Empoli e Prato. Rosso, giallo, blu e verde: sono questi i colori che aiuteranno personale e volontari a trasferire i degenti seguendo la giusta via d’uscita dal Ceppo e guidandoli nei giusti reparti del nuovo ospedale, evitando rischiosi “scambi di letto”.

Ogni paziente avrà un bracciale (con i dati anagrafici) che corrisponde al suo reparto e lo stesso colore distinguerà le cartelline con i referti medici. L’ospedale verrà svuotato dai piani alti e la prima a spostarsi sarà il l’area medica, seguita dall’area chirurgica, poi le terapie intensive ed infine (presumibilmente nella mattina di domenica) il reparto materno- infantile.

Particolari attenzioni sono state predisposte per le mamme, i neonati e i piccoli pazienti: a proposito dalle 20 di questa sera non si partorirà più al Ceppo e sarà aperta la sala parto del San Jacopo così come le sale operatorie e il pronto soccorso.

Vedremo chi sarà l’ultimo a partorire al Ceppo.

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