PalaMelo scoppia di praticanti, protestano le società
QUARRATA. Dal campo di gioco nessun rumore di palloni che rimbalzano, di schiacciate al fulmicotone scagliate a terra: ma quella del PalaMelo in un caldo pomeriggio di luglio è solo una calma...
QUARRATA. Dal campo di gioco nessun rumore di palloni che rimbalzano, di schiacciate al fulmicotone scagliate a terra: ma quella del PalaMelo in un caldo pomeriggio di luglio è solo una calma apparente perché, come ci dicono i dirigenti del Dany Basket e quelli della Blu Volley, il maggiore (e unico a misure regolamentari) impianto quarratino durante la stagione sportiva è a dir poco congestionato. Tanto che l’attività delle due società, le principali nel comune della piana dopo il calcio per numero di tesserati, è destinata a risentirne ancor di più di quanto non gli pesi finora. Il Blu Volley già l’anno scorso infatti ha dovuto chiedere l’ospitalità al comune di Agliana per alcune gare, mentre il Dany Basket ha dovuto contenere l’attività giovanile fermandosi all’Under 15 perché non ci sono ore libere nelle palestre per allenarsi. Le uniche oltre al palasport, infatti, le palestrine delle scuole a Vignole e in via Petrarca, soddisfano a malapena gli allenamenti (e non le gare) della pallavolo.
«La realtà è che al PalaMelo ora è davvero difficile fare sport- dice il presidente del Dany, Gino Giuntini- questo sconsiglia i bambini a praticarlo qui a Quarrata e non si incrementa l’attività societaria». «Mancano gli spazi palestra»- gli fa eco Stefano Ostento, numero uno della Blu Volley che da sola fa giocare a pallavolo più di 200 tra bambine e ragazze del comune. Un numero importante che supera i 300 giovani se sommati con i mini cestisti del Dany. Il Blu ha anche due squadre senior la B2 nazionale e la D regionale, stessa categoria del Dany.
«Il fatto che in due società si riempia la palestra- dice Lorenzo Giuntini del Dany- è emblematico sul bisogno di nuovi spazi per la città».
Una città che, come dice Ostento, ha le stesse strutture di 20 anni fa (l’ultima ad essere costruita fu proprio l’impianto di via Arcoveggio che è anche la palestra della Scuola d’Arte) ma il comune ha triplicato i suoi abitanti. La ciliegina sulla torta per le due società è stata la lettera dell’Ufficio Sport, di cui l’assessore è Riccardo Musumeci, che gli annunciava come per il 2013 non ci saranno contributi da parte del comune. In più la Uisp, che da tre anni gestisce la struttura, da più di un mese non ha risposto alla comunicazione congiunta delle due realtà sull’organizzazione oraria del PalaMelo. (e.p.)
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