«Nessuna fretta di aprire È che ora siamo pronti»
PISTOIA. Lo si sente ripetere spesso: Regione, Comune e Asl hanno avuto troppa fretta nell’aprire il nuovo ospedale quando ancora le strade non sono pronte, il parco verde deve essere realizzato e l’i...
PISTOIA. Lo si sente ripetere spesso: Regione, Comune e Asl hanno avuto troppa fretta nell’aprire il nuovo ospedale quando ancora le strade non sono pronte, il parco verde deve essere realizzato e l’insonorizzazione dell’area non è ancora pronta. Perché tanta fretta? Ci sono forse degli obblighi contrattuali da rispettare con i privati della Sat, la società formata dalle aziende costruttrici (Astaldi, Techint e Pizzarotti) che – secondo il project financing – potranno rientrare dalle spese sostenute gestendo per 19 anni i servizi dell’ospedale di Pistoia (e degli altri tre gemelli)?
«Ci sono dei vincoli contrattuali, ovviamente – risponde il direttore amministrativo dell’Asl Luca Cei – ma non sono stati certo questi ad imporre date di nessun tipo. Tra l’altro non capisco questo genere di obiezioni: che il San Jacopo sarebbe entrato in funzione il 25 luglio lo si sapeva da mesi e mesi. E allora dov’è la fretta?
Vedendo le condizioni della viabilità e degli spazi attorno all’ospedale, c’è chi obietta che forse era il caso di attendere qualche mese...
Con un ospedale nuovo che avremmo dovuto lasciare vuoto? Non mi sembra una scelta felice. L’ospedale è perfettamente in grado di funzionare, almeno ad oggi, a cinque giorni dal trasloco. Ho visto le strade e mi hanno detto che entro domenica contano di completare i lavori. Dunque non vedo motivi per rinviare questa partenza...
Effettuare il trasloco questo fine settimana, quindi, è la migliore soluzione possibile?
Ne siamo convinti. Il weekend è il momento migliore per effettuare questa operazione, vista la fisiologica diminuzione dell’attività. E da questo punto di vista è giusta anche la scelta di un mese estivo, quando il lavoro si abbassa. In questo senso ci siamo organizzati preparando dei turni ad hoc per il personale, chiedendo ed ottenendo la collaborazione delle Asl vicine e dei loro ospedali. Insomma, ora che tutto è pronto, aprire nei tempi previsti è anche una questione di orgoglio per un lavoro fatto bene.
(f.cl.)
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