Il Tirreno

Pistoia

«Alla faccia della partecipazione»

«Alla faccia della partecipazione»

Capecchi (Pdl) contesta la nuova struttura e i tanti problemi che si porta dietro

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PISTOIA. Inaugurazione in grande stile, così, però, come i problemi che il nuovo ospedale si porta dietro. Almeno secondo il consigliere comunale Alessandro Capecchi, del Pdl.

«Struttura gigante (con 13 sale operatorie... ma chi le farà funzionare??) nata nel bel mezzo di un'area delicatissima – lamenta Capecchi – tra l'autostrada e la superstrada, con i pozzi di ricarica dell'acquedotto e il campo nomadi (che verrà traslato di qualche centinaio di metri), per citare i problemi maggiori. Il Piano di Classificazione acustica prevedeva che la struttura dell'ospedale rientrasse al massimo in classe II (su V) ma ad oggi non essendo realizzate le barriere antirumore (ed anzi avendo innalzato la viabilità del vicino raccordo autostradale a 8 metri) l'area dell'ospedale è sicuramente in classe III o IV. L'ennesima forzatura (illegittimità?) dopo la violazione del vincolo messo nel 2005 su tutta l'area dalla Soprintendenza per la tutela del cono visivo della città (il famoso skyline)».

«Una scelta – prosegue il consigliere Pdl – su cui i cittadini nella poterono dire nel dicembre 2005, perché adottata con lo strumento dell'accordo di programma con la Regione (che fece variante senza possibilità di osservazioni); e su cui nulla potranno dire oggi, perché il piano di sistemazione generale che giunge (a distanza di 8 anni!) all'attenzione del consiglio comunale, sarà oggetto di una sola (e frettolosa) discussione e votazione. Che tristezza. E che vergogna, per la Regione che si sciacqua la bocca con la partecipazione! Senza contare che l'ospedale apre senza possibilità di raggiungerlo in bici e a piedi».

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