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Pistoia

La parola ai periti per la morte del piccolo Mattia

La parola ai periti per la morte del piccolo Mattia

Nuova udienza del processo civile contro il Comune: il giudice ha affidato a due luminari il compito di accertare se il trauma fatale avvenne o meno all’asilo

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Avrebbe avuto quattro anni e mezzo Mattia Pierinelli, il bimbo che il 2 dicembre 2009, a soli 9 mesi, entrò in coma mentre giocava all’asilo nido Lago Mago di Pistoia, per spirare cinque giorni dopo all’ospedale Pediatrico Meyer. I genitori del bambino sospettano che sia stato vittima della Sbs, la Shaking baby syndrome, sindrome da scuotimento. Sulla vicenda ha indagato la procura di Pistoia, che poi ha chiesto e ottenuto l’archiviazione, ma su ricorso della famiglia, la Cassazione ha stabilito che le indagini devono continuare. Intanto va vanti la causa civile: stamani (venerdì 12 luglio) davantial tribunale di Pistoia si è svolta l’udienza per il giuramento dei consulenti del giudice, due primari del Gaslini di Genova, il professor Arturo Cama e il radiologo forense Andrea Rossi, che dovranno datare l’evento traumatico che ha scatenato la morte di Mattia. I due periti si sono presi 120 giorni di tempo. Il processo riprenderà a dicembre. I coniugi Pierinelli hanno deciso di citare in giudizio il Comune di Pistoia e l’asilo nido, di cui il Comune è proprietario, avanzando una richiesta di due milioni di euro a titolo di risarcimento per i danni morali, biologici e patrimoniali subiti. «Dobbiamo e vogliamo andare in fondo perchè in futuro non possano ripetersi episodi similari», afferma il legale della famiglia, Maurilio D’Angelo del foro di Roma.

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