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Finisce a botte e sputi la partita tra rioni arrivano i carabinieri
Torneo di Montale, dopo aver dovuto fermare il match l’arbitro ha chiesto aiuto al 112 per lasciare il campo
MONTALE. Prima un’espulsione per fallo da ultimo uomo, poi un rigore apparso netto a tutti non dato, con annesse proteste che hanno portato al secondo cartellino rosso nel giro di mezz’ora: a quel punto il lume della ragione si è spento e l’arbitro, per evitare di essere aggredito, ha sospeso la partita ed ha dovuto aspettare l’arrivo dei carabinieri per poter uscire scortato dal campo, un’ora dopo la fine del match.
Questo il triste epilogo del derby sentitissimo fra Tobbiana e Fognano, prima partita della terza settimana del Torneo dei rioni di Montale, giunto quest’anno alla 28ª edizione. Un ambiente caldissimo, quello di lunedì sera allo stadio “Nencini” di Montale, sia fuori che dentro il campo, e quella che doveva una serata di festa e, perché no, di sani sfottò, è finita nel peggiore dei modi. E pensare che chi ha scatenato questa reazione, giocatori e dirigenti del Tobbiana, in quel momento stava vincendo la partita per 2-1, nei confronti dei “nemici” di sempre, i gialloblù di Fognano. Una rivalità che risale alla notte dei tempi fra le due frazioni del comune di Montale.
La partita è accesa fin dalle prime battute, con particolare nervosismo proprio da parte dei biancoblù che, prima di lunedì sera, erano addirittura in testa al torneo con 7 punti in tre partite. Poi l’arrabbiatura sale con i primi sputi che provengono dalle tribune (strapiene) all’indirizzo del guardalinee, dopo l’espulsione del primo giocatore, quando il Tobbiana vinceva 1-0. Il Fognano riesce a pareggiare ma i biancoblù trovano il nuovo vantaggio, prima della mancata assegnazione di un calcio di rigore.
E lì degenera tutto: arbitro e guardalinee vengono assaliti dai giocatori in campo ed in panchina del Tobbiana, mentre quelli del Fognano guardano attoniti quel che sta succedendo. Anche i dirigenti irrompono, e volano i primi spintoni e le minacce. Ad un certo punto, un giocatore del Tobbiana finisce per terra, sembra colpito dall’arbitro, ma in maniera veniale, ed allora il volume della gazzarra sale ulteriormente. Vista la malaparata, l’arbitro dichiara sospesa la partita al 35’ del primo tempo e tutti rientrano negli spogliatoi. Ma la situazione rimane tesa ed il direttore di gara è costretto a chiamare i carabinieri per uscire dal campo senza problemi.
Molto probabilmente verrà data partita persa a tavolino al Tobbiana che, a questo punto, rischia di compromettere seriamente il proprio cammino nel torneo e ci saranno anche delle pesanti squalifiche. Fra l’altro, lo stesso Tobbiana è recidivo: nella precedente sfida contro l’Ugna, il match era stato interrotto per qualche minuto a causa dei comportamenti da parte di alcuni sostenitori nei confronti di un guardalinee.
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