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Pistoia

Un questionario sul “disagio acustico” dei residenti

Un questionario sul “disagio acustico” dei residenti

PISTOIA. Si chiama “disagio psicoacustico percepito” e non rileva lo sforamento della soglia di rumore consentita per legge, quanto il disagio percepito dalle persone. Dopo i fonometri, ecco un’altra...

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PISTOIA. Si chiama “disagio psicoacustico percepito” e non rileva lo sforamento della soglia di rumore consentita per legge, quanto il disagio percepito dalle persone. Dopo i fonometri, ecco un’altra idea del Comune per capire come i residenti vivono in centro e quali soluzioni possono essere adottate.

Se i fonometri (due o tre, in altrettanti appartamenti messi a disposizione dai proprietari) rilevano - in serate a sorpresa scelte da Arpat e Asl - il livello del rumore in centro, il nuovo progetto dell’amministrazione consiste in un questionario che sarà distribuito a giorni sulla Sala e dintorni.

Si tratta di una rilevazione a tappeto (non a campione, riguarderà cioé tutti i residenti) del disagio psicoacustico percepito. Verrà distribuito un questionario, volto a misurare non tanto lo sforamento effettivo, quanto il fastidio (o l’assenza di fastidio) provocato dalla movida.

Nonostante il regolamento adottato da Comune e associazioni dei commercianti due anni fa, infatti, i residenti continuano a chiedere altre soluzioni contro i rumori e invitano l’amministrazione a non cedere alla richiesta dei locali di poter fare musica live. Secondo molti di loro sarebbe “il colpo di grazia” al (poco) quieto vivere rimasto nelle sere d’estate.

Il Comune ha accolto intanto la proposta dei fonometri e, di concerto con l’Università di Firenze e l’Asl3, distribuirà a breve il questionario. (t.g.)

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