Il Tirreno

Pistoia

non solo blues

Dopo il concerto le piazze diventano grandi discoteche

Dopo il concerto le piazze diventano grandi discoteche

PISTOIA. Atmosfere trascinanti, artisti internazionali, bluesman e musica per le strade, banchi, bancarelle, e balli sotto le stelle fino a tarda notte. Sono le 3 del mattino quando Luca de Gennaro,...

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PISTOIA. Atmosfere trascinanti, artisti internazionali, bluesman e musica per le strade, banchi, bancarelle, e balli sotto le stelle fino a tarda notte. Sono le 3 del mattino quando Luca de Gennaro, storico Dj di radio Capital da la buonanotte al folto popolo del blues: una piazza del Duomo di Pistoia gremita di persone che ballano fino al mattino, insieme. La serata di venerdì del Pistoia Blues ha inaugurato anche l'inizio del tradizionale mercatino e degli innovativi eventi collaterali nel centro storico. Un nuovo modo di vivere il momento del festival blues, con nuovi appuntamenti che hanno riscosso, chi più chi meno, un buon riscontro di pubblico.

Tra i luoghi più frequentati rimane piazza della Sala e dintorni: nonostante le restrizioni sulle bevande alcoliche infatti, anche quest'anno non è venuta a mancare la tradizionale calca nel cuore del centro storico. C'è chi si accontenta di una birra, e sceglie di ballare, chi si è premunito portando bevande alcoliche da casa. Ma qualcosa si muove, e cambia. Un grande successo lo ha riscosso infatti il djset in piazza Duomo: un djset che ha riempito la suggestiva piazza pistoiese, facendo ballare oltre 5.000 persone di tutte le età. Dopo le esibizioni live di maestri d'atmosfera come Van Der Graaf Generator (con le loro lunghe suite progressive) e Steven Wilson (che ha portato sul palco pistoiese una controversa, affascinante e ipnotizzante sessione musicale, accompagnata da proiezione di videoclip e vibrazioni ad alti decibel), è stata la volta di altri concerti.

Come quello dei Rezophonic in piazza Giovanni XXIII, affollata da un centinaio di persone. A salire su questo palco, dopo la mezzanotte, Cristina Scabbia (Lacuna Coil), Mario Riso, Sasha Torrisi e Micky (No Relax), Frankie (Negrita), Marco Castellani 'Garrincha' (Le Vibrazioni), Max Zanotti (Deasonika), Giovanni Frigo (Movida) e Gianluca Battaglion (Movida), Fabrizio (Io?Drama). A cambiare non sono solo gli appuntamenti, ma soprattutto il popolo del blues: molte più famiglie e bambini. Ma soprattutto molti più luoghi ed eventi che riescono a raccogliere, unire giovani e meno giovani. Quelli di venerdì in particolare hanno visto la partecipazione di chi è cresciuto con i Van Der Graaf Generator, e adesso racconta la sua storia insieme. «Sono stati meravigliosi, anche se ora manca il sax – dice uno spettatore – a 17anni è stato il mio primo concerto, non ricordavo quanto fossero stupendi».

Eleonora Ferri

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