Il Tirreno

Pistoia

Contratto per un laureato al centro prelievi del sangue

di Beatrice Faragli
Contratto per un laureato al centro prelievi del sangue

L’opportunità lavorativa è offerta dalle sezioni Avis e Ail e per partecipare al bando c’è tempo fino a domenica. Progetto di 9 mesi pagato 8mila euro

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QUARRATA. La sezione Avis di Quarrata e l’Ail di Pistoia e Valdinievole cercano un laureato in scienze biologiche che si occupi della raccolta in sala prelievi, e non solo, all’interno del centro sangue di Quarrata. Le donazioni registrate dal gruppo locale aumentano di anno in anno e la figura professionale richiesta da Avis e Ail dovrà farle crescere ancora di più, nel rispetto degli obiettivi regionali. È questo il progetto in ballo. Per partecipare al bando di concorso dedicato al dottor Marco Tamburini, scomparso nel febbraio 2011, c’è tempo fino a domenica. La selezione servirà ad attribuire un contratto a progetto per la durata di 9 mesi, pagato 8 mila euro lordi e con possibilità di rinnovo. I giorni lavorativi saranno concordati direttamente tra associazioni e contrattista, ma dovrebbero grosso modo aggirarsi intorno alle dieci giornate mensili. Alla valutazione dei titoli e del curriculum vitae, seguirà un colloquio con la commissione giudicatrice, che oltre a un rappresentante Avis e a uno Ail sarà composta anche da un dirigente medico. La partecipazione al concorso è legata al possesso di alcuni requisiti. Non basterà infatti avere una laurea nel campo delle scienze biologiche, servirà anche una documentata esperienza nell’attività di volontariato della donazione di sangue, comprese le mansioni di segreteria, convocazione e fidelizzazione dei donatori. E ancora: occorrerà avere esperienza in sala prelievo.

I dettagli del bando e la domanda di ammissione al concorso, sono disponibili alla sede Ail, Centro Monteoliveto, di Via Bindi, a Pistoia. L’associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi finanzia il co.co a progetto “Marco Tamburini” insieme all’Avis. «I donatori – spiega il presidente della sezione quarratina, Franco Burchietti – sono in costante aumento e, nello stesso tempo, abbiamo degli obiettivi regionali da raggiungere che prevedono un ulteriore incremento delle donazioni». Dopo i mille donatori del 2012, l’Avis di Quarrata continua a crescere. Solo negli ultimi mesi, sono almeno una trentina i cittadini che hanno deciso di donare per la prima volta. Di sacche di sangue però, non ce ne sono mai troppe. «Con un atto che fa bene alla salute e che richiede dieci minuti per una sacca, si possono aiutare tante persone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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