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Pistoia

Cna, Santi nuovo presidente della Piana

Cna, Santi nuovo presidente della Piana

Sostegno alle imprese ma anche la lotta al lavoro illegale fra i propositi del neo-eletto

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MONTALE. Luca Santi è stato eletto presidente della Cna della piana. Santi, 48 anni, succede a Leonardo Fabbri. Ha già ricoperto questa carica fino al 2009 ed è componente della presidenza provinciale uscente, che vedrà il rinnovo delle cariche nei primi giorni di giugno.

Le prime considerazioni dopo l’elezione ed il ringraziamento al lavoro del proprio predecessore, Santi le riserva a quel territorio al quale ricorda di essere molto legato. La nostra, spiega, «è una zona ricca del cosiddetto ‘saper fare’, che va mantenuto per poter permettere anche ai nostri figli di continuare lavorare qui».

Sulla crisi spiega che «ogni azienda che chiude rappresenta una ferita in più per il territorio. Perdere un’azienda signifca perdere posti di lavoro ed innescare un meccanismo che provoca, a catena, disagio sociale».

Le soluzioni, sottolinea, «possono essere trovate in una collaborazione con gli enti locali e gli istituti bancari, perché in una situazione del genere è indispensabile affrontare i problemi insieme». Una collaborazione, prosegue, «per la quale siamo disposti a far sentire la nostra voce anche in maniera decisa».

In primo piano, quindi, il rapporto di Cna con le realtà locali: «Credo che le istituzioni dovrebbero ascoltarci, considerando che il nostro è un punto di vista attento e competente, dal momento che proprio sul territorio lavoriamo da anni, scontrandoci quotidianamente con i problemi del settore e mettendo a disposizione dell’associazione e delle aziende il nostro impegno senza ricavare compensi, ma spinti dalla voglia di fare qualcosa per gli artigiani».

Per questo il neoeletto auspica misure di sostegno alle realtà produttive, «al fine di riattivare quel meccanismo virtuoso capace di risollevare il tessuto produttivo, con ricadute benefiche su tutto il territorio, sull’occupazione e sull’economia». Le prime azioni che potrebbero essere fatte con l’aiuto delle istituzioni, spiega, «riguardano la lotta all’illegalità, combattendo l’evasione fiscale ed il lavoro in nero – elementi che danneggiano chi rispetta le regole – ed uno sforzo maggiore nella promozione del territorio». Sulla crisi aggiunge, «spesso, purtroppo, i nostri governi nazionali sono intervenuti limitandosi a mettere una pezza su situazioni di vera e propria emergenza, senza un impegno in soluzioni che innescassero meccanismi virtuosi. A monte di tutto resta l’assenza, da troppi anni, di politiche industriali nazionali».

Intanto, per l’elezione a presidente provinciale in programma a inizio giugno c’è, per adesso, la candidatura di Elena Calabria. Il presidente uscente, Aldo Piantini, avendo esaurito il secondo mandato consecutivo non sarà nuovamente in corsa.

Tommaso Artioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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