Italia
Una vittoria schiacciante secondo i genitori ribelli
PISTOIA. Il Comitato scelta mensa, che ha già vinto un ricorso al Tar, parla di «vittoria schiacciante». E questa volta ringrazia il sindaco Bertinelli, il cui intervento, scrivono i genitori, «non...
PISTOIA. Il Comitato scelta mensa, che ha già vinto un ricorso al Tar, parla di «vittoria schiacciante». E questa volta ringrazia il sindaco Bertinelli, il cui intervento, scrivono i genitori, «non era dovuto, in quanto scelta amministrativa che spetta a lui, ma acquista un valore simbolico importante dal punto di vista politico il coinvolgimento dei rappresentati dei genitori attraversi i vari comitati e presidenti consigli di istituto». I genitori aspettano fiduciosi che la linea indicata dal sindaco per adesso a parole sia poi ratificata dal consiglio comunale. Sia sulla decisione di tornare alla vecchia tariffa dei 4,90 euro a pasto, compensando con i prossimi bollettini chi ha pagato di più, sia per il futuro di mettere come tetto massimo i 5 euro e 30 centesimi. Riferendosi al rinnovo dell’appalto per il servizio, i genitori si augurano «che sia posta attenzione e sensibilizzazione nelle famiglie, con un programma preciso di coinvolgimento sul controllo e qualità del prodotto, legato ad un menù possibilmente condiviso e vario». Il comitato ringrazia i genitori che hanno partecipato al ricorso al Tar e hanno deciso di far portare il pasto dei propri figli a scuola, organizzandosi con sacrificio nelle prime ore del mattino. «Ci auguriamo che il primo cittadino non prendi più decisioni del genere causando gravi squilibri organizzativi e sociali, che sono andati a colpire tutto il tessuto sociale, bambini compresi, facendo ricorrere ad un Tar ed a un esposto alla procura della Repubblica, senza considerare l'aspetto economico del Comune con un ammanco di circa 700mila euro già da noi evidenziato nel mese di novembre per una scelta del genere, e che purtroppo dovrà pagare la comunità pistoiese. Tutte cifre e situazioni che si sono verificate ampiamente da noi anticipate». L'attenzione alle famiglie più bisognose, conclude il comitato «non s'impone con una tariffa tenendo conto quasi esclusivamente di un reddito, ma si costruisce con azioni di sensibilizzazione, verso i più deboli, creando incontri e momenti di ascolto alle difficoltà economiche che ognuno di noi sta attraversando in questi periodi».
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