Il Comune restituisce i soldi a chi ha pagato
Le famiglie che hanno versato più di 4,90 euro a pasto verranno risarcite Da settembre la tariffa massima va a 5,30 euro e l’Isee non sarà obbligatoria
PISTOIA. Anno scolastico agli sgoccioli e il Comune ci ripensa. Viene applicata la tariffa di 4 euro e 90 centesimi in vigore l’anno scorso in modo retroattivo per tutto l’anno scolastico attuale. Chi ha pagato di più, si vedrà restituire la differenza nella prossima bolletta. Per contro, nessun soldo in più verrà chiesto dal Comune per chi ha versato di meno perché aveva ottenuto agevolazioni. Per il nuovo anno scolastico, il tetto massimo viene fissato a 5,30 euro, con possibilità al di sotto di questa soglia di chiedere agevolazioni sulla base di 18 fasce Isee.
Il ricorso all’Isee diventerà così facoltativo per le famiglie, senza penalizzazioni per chi non presenta la certificazione del proprio reddito. Fino ad oggi, ricordiamo, chi non presentatava l’Isee era costretto a pagare automaticamente la tariffa più alta. Queste decisioni, che assomigliano ad una resa incondizionata rispetto alla rivoluzione introdotta all’inizio dell’anno, sono state comunicate dal sindaco Samuele Bertinelli in un incontro con i dirigenti scolastici, i presidenti dei consigli di istituto, dei comitati di gestione delle scuole per l'infanzia e i rappresentanti dei comitati mensa di tutte le scuole cittadine interessate al servizio di ristorazione. Una resa, ricordiamo, che non deriva tanto da ripensamenti ideologici sulle scelte adottate, quanto dalla sentenza del Tar, che ha dato ragione ai genitori contro il Comune, dell’11 aprile scorso. Anche per il prossimo anno scolastico si conferma il pagamento del servizio non forfetario, ma a pasto consumato, così come vengono confermate tutte le agevolazioni relative ai figli a carico, nel caso di famiglie con più di un bambino iscritto.
La giunta proporrà al consiglio comunale di discutere il provvedimento in una delle prossime sedute di giugno, assieme alla conseguente e necessaria variazione di bilancio. Samuele Bertinelli ha spiegato che in queste settimane la giunta e gli uffici hanno approfondito tutti gli aspetti contenuti nel dispositivo della sentenza del Tar, tenendo conto anche del dibattito che si è sviluppato in città e in consiglio comunale. Ha poi ribadito la volontà di non rinunciare al principio fondamentale che ha ispirato il nuovo sistema tariffario, secondo il quale chi ha di più dovrebbe dare di più e, viceversa, chi ha meno pagare meno.
Il Comune non ha escluso la possibilità di ricorrere contro la sentenza del Tar, a sostegno di questo principio e della possibilità di applicare l’Isee in modo «universale». Il consiglio comunale dovrà approvare una nuova delibera sui criteri, nella quale si ristabilisce la quota di iscrizione di 40 euro annuale per tutti i servizi e per tutti i bambini. Successivamente la giunta approverà due delibere per ridefinire le nuove tariffe.
Francesco Albonetti
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