In seicento al via dei Dialoghi
Gremito il tendone di piazza Duomo all’apertura della tre giorni dedicata al viaggio
PISTOIA. Neanche il cielo nero e un ventaccio più autunnale che primaverile sono riusciti a bagnare le polveri a “Dialoghi sull’uomo” edizione 2013. La quarta edizione della tre giorni dedicata alla antropologia contemporanea è partita ieri in piazza del Duomo riempiendo completamente il grande tendone da 600 posti allestito all’ombra del campanile del duomo.
«È un successo prima ancora di cominciare» ha sintetizzato il sindaco Sanuele Bertinelli, aprendo il programma di appuntamenti insieme alla direttrice Giulia Cogoli e al presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia Ivano Paci, il vero “patron” dell’iniziativa, che in tre giorni vedrà filosofi, studiosi, letterati, musicisti, scrittori, cimentarsi in pubblico sugli affascinanti temi del viaggio e dell’incontro.
In effetti dopo la biglietteria di via Torre di Catilina, anche le prevendite on line hanno subito nei giorni scorsi un vero assalto, non solo di pistoiesi e di toscani, ma un po’ da tutta Italia. Così, molti appuntamenti sono già “sold out”, mentre per altri rimangono pochissimi biglietti a disposizione. Non a caso gli organizzatori sono stati costretti a “duplicare” alcuni incontri, mentre altri sono stati spostarti in piazza del Duomo per avere più posti a disposizione.
Del resto già ieri pomeriggio, girando per le strade del centro, era facile notare un’effervescenza insolita, tante persone (molte le coppie, giovani e anziane) che passeggiavano guardando la città per la prima volta o chiedendo indicazioni ai passati su come raggiungere piazza del Duomo o il teatro Bolognini.
L’epicentro della tre giorni, comunque, è sicuramente piazza del Duomo, dove oltre al grande tendone che ospiterà gli appuntamenti più di richiamo, c’è la tenda libreria, dove si trovano i testi dei protagonisti di “Dialoghi”.
Ieri alle 17,30 il primo a prendere la parola è stato Ivano Paci, davanti ad un pubblico estremamente eterogeneo, almeno per quanto riguarda l’età, e con le autorità cittadine schierate nelle prime file. Paci si è scusato per il cattivo tempo ed ha poi ringraziato tutti coloro che stanno lavorando a questa edizione di “Dialoghi”, dal personale della Fondazione a quello del Comune, ai 250 volontari tra giovani e adulti. «Il viaggio – ha aggiunto – è un tema costitutivo dell’avventura umana, di tutti gli uomini e di tutti i tempi».
Dopo aver sottolineato come il festival si stia radicando nella vita cittadina, soprattutto grazie al coinvolgimento delle scuole, il sindaco Bertinelli ha tra l’altro ricordato che chi viaggia lo fa spinto dalla curiosità di scoprire ma anche dalla necessità di fuggire guerre, carestie, violenza, miseria. A questi viaggiatori Bertinelli ha voluto dedicare la tre giorni. «Dobbiamo ricordarci che la stanzialità è un lusso che pochi si possono permettere. E allora accanto al viaggio dobbiamo concepire l’incontro come spazio di accoglienza per tutti».
Giulia Cogoli si è unita ai ringraziamenti già formulati da Bertinelli e Paci ed ha rivolto un particolare pensiero ai circa 1.500 studenti che si sono preparati agli appuntamenti della tre giorni seguendo le lezioni-conferenze svoltesi nel corso dell’anno.
La parola è poi passata al primo relatore, Attilio Brilli, uno dei massimi esperti di letteratura di viaggio, docente di letteratura anglosassone a Siena. Parlando in piedi sul palco, Brilli ha dato sostanza all’affermazione, fatta poco prima dal sindaco, per cui il viaggio è un concetto nato nell’Occidente. Brilli è partito da Petrarca e Montaigne, passando per Swift, per raccontare i “gran tour” del Seicento inglese, i viaggi in cerca dei tesori d’arte del Settecento romantico, ma anche i viaggi di esplorazione e colonizzazione di un Occidente rapace e sanguinario, da Magellano a Cook.
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