Il Tirreno

Pistoia

I Dialoghi si aprono con Guccini e Aime

di Francesco Albonetti
I Dialoghi si aprono con Guccini e Aime

Tra oggi e domenica venti appuntamenti e una serie di eventi collaterali dedicati al tema del viaggio

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PISTOIA. Sarà l’inedito duetto Guccini-Aime il piatto forte di questa prima giornata dei Dialoghi sull’uomo, la kermesse dedicata all’antropologia del contemporanea giunta al quarto anno di vita. Un’occasione di confrontarsi con alcuni fra i maggiori pensatori e interpreti della realtà di oggi, ma anche di assistere a spettacoli, visitare mostre, comprare con sconti nei negozi e vedere angoli di città che vengono riaperti solo per questa occasione. Insomma, un rilancio con ricadute anche economiche, nella speranza di molti, così come è stato nelle tre edizioni precedenti. Il festival, promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e ideato da Giulia Gogoli, si propone quest’anno di superare il record di 12mila presenze che spetta al 2012. In programma tre giornate, fra oggi e domenica, con 20 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, dialoghi, letture, spettacoli e una mostra fotografica. Il tema di questa edizione è “L’oltre e l’altro. Il viaggio e l’incontro”, che è alla base degli studi antropologici e al contempo di grande attualità nell’era della globalizzazione e dei viaggi low cost. Ed è al dedicato al viaggio anche l’incontro fra il cantautore-scrittore Francesco Guccini e l’antropologo Marco Aime. Il tema, parafrasando le parole di una canzone e di un album del Guccini nazionale, sarà “Tra la via Emilia e il West. Viaggio e incontro nella canzone di Guccini”. Un viaggio fra i versi e le parole del grande cantautore emiliano con radici e residenza a Pavana, sulla montagna pistoiese, che hanno saputo raccontare le emozioni e le angosce, le passioni e le delusioni, cantate fin dall’inizio con poetica ironia. L’antropologia e la canzone non sono una novità in una terra, quella dell’Appennino pistoiese, che ha dato i natali a Michele Barbi, che ha visto gli importanti studi sui canti , i sonetti e le ottave rime di Niccolò Tommaseo, Francesca Alexander e, più di recente, ha visto fiorire la ricerca del musicologo Sergio Gargini. Per non dimenticare le ricerche sul campo compiute negli anni 70 da Caterina Bueno.

Guccini e Aime parleranno stasera alle 21,15 in piazza del Duomo, ma sarà Attilio Brilli, alle 17,30 sempre sotto la tensostruttura di piazza del Duomo, a inaugurare il festival con “I mille volti del viaggio”.

E Brilli, autore di diversi libri sul tema, di letteratura del viaggio è uno dei massimi esperti. Alle 19 al teatro Bolognini toccherà a Franco Iseppi e Roberto Weber cimentarsi su “Il viaggio da fenomeno sociale ad affermazione identitaria”. Iseppi è docente al Politecnico di Torino di teorie e tecniche di comunicazione, nonché vicepresidente del Touring Club Italiano. Weber è presidente e socio fondatore di Swg, la società che cura sondaggi e studi sull’opinione pubblica.

La giornata sarà chiusa al teatro Manzoni dallo spettacolo di ra Paolo Rumiz e Alfredo Lacosegliaz Pathwork Ensemble, “La cotogna di Istanbul.Reading musicale”. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo -canzone scritto al ritmo di ballata, racconta dell’amore di Max e Masa, nato a Sarajevo. Rumiz è giornalista e scrittore, inviato speciale del Piccolo di Trieste ed editorialista di Repubblica. Lacosegliaz e un musicista e compositore, soprattutto di colonne sonore per il cinema. Sabato mattina alle 11 aprirà le danze in piazza dello Spirito Santo, Eva Cantarella, che parlerà de “La curiosità di Erodoto”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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