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Pistoia

Provincia, conti a rischio accantonati quasi 2 milioni

Provincia, conti a rischio accantonati quasi 2 milioni

Il bilancio della Comunità Montana è pieno di buchi, allarme dei sindaci revisori Per evitare sorprese, l’avanzo di amministrazione è stato “congelato”

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PISTOIA. La Provincia ha chiuso il 2012 con un avanzo di bilancio di 5 milioni. Ma 1 milione e 700 mila euro, pari all’intera somma dell’avanzo “libero” - cioè la parte che può spendere - dovrà vincolarlo per coprire gli eventuali buchi ereditati dalla Comunità montana. La Provincia vuole così tutelarsi dai rischi derivanti dal possibile mancato realizzo di alcune voci di entrata dell’ente montano estinto, anche sulla scia della relazione dei revisori dei conti, che nella loro relazione parlano di dati contabili incompleti e molto poco chiari. Gli uffici da qualche mese sono impegnati in un lavoro paziente e certosino per tentare di ricostruire la contabilità dell’ex Comunità montana sulla quale pende la nota inchiesta giudiziaria, che vede come unico indagato l’ex econonomo Giuliano Sichi, proprio per ragioni contabili. Una volta ripianati i debiti della Comunità, la Provincia potrà svincolare il proprio avanzo di bilancio.

Spulciando nella relazione del collegio dei revisori dei conti, si legge che «la situazione dell'ente estinto ben presto si è dimostrata piuttosto complicata, in quanto le partite finanziarie trasmesse ai fini dell'iscrizione in bilancio della Provincia si sono rilevate non sempre corrispondenti ai documenti di spesa dei fornitori e da richieste di volta in volta ricevute. In alcuni casi, ancora completamente da definire, c'è una completa assenza delle opportune iscrizioni in bilancio, o le stesse non sono avvenute conformemente, originando debiti fuori bilancio che saranno sottoposti al consiglio provinciale per un eventuale riconoscimento».

«Emerge prioritario fare chiarezza sulle poste di bilancio iscritte derivanti dalla Comunità Montana e sui rapporti di debito e credito tuttora vigenti. La confusione delle poste contabili iscritte e la loro non completezza rispetto agli impegni assunti verso terzi – prosegue il documento dei revisori – determinano la necessità di ricostruire la situazione finanziaria dell'ente estinto analizzando i singoli documenti di spesa, e per ognuno di essi ricostruire e recuperare i passaggi amministrativi che lo hanno determinato, ai fini del riscontro dell'esistenza di una idoneità del credito/debito vantato e per il recupero di eventuali somme nelle casse dell'amministrazione». Il quadro complessivo segnalato è dunque di una situazione che presenta «elementi di criticità finanziaria" nonché «rischio di passività certe e potenziali non iscritte nelle poste contabili della Comunità Montana» e «rischi di mancato realizzo di alcune voci di entrate sempre derivanti dall'ente estinto».

Dal canto suo, l’assessore provinciale al bilancio, Lidia Martini, sottolinea come l’avanzo raggiunto sia dipeso dalle « oculate politiche di contenimento della spesa messe in campo dalla Provincia e da un lavoro di squadra tra i diversi uffici».

L’assessore spiega che «per quanto riguarda l’ex Comunità Montana, in attesa di verificare l' esatto ammontare dei debiti contratti, a fini puramente cautelativi abbiamo vincolato la parte libera dell'avanzo dell'amministrazione, a garanzia degli equilibri di bilancio e dei servizi all'utenza».

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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