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La carovana antimafia giovedì fa tappa in città

La carovana antimafia giovedì fa tappa in città

PISTOIA. Fa tappa a Pistoia la Carovana internazionale antimafie, giovedì nell’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone. L’iniziativa, nata in Sicilia nei primi anni ’90 con la...

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PISTOIA. Fa tappa a Pistoia la Carovana internazionale antimafie, giovedì nell’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone.

L’iniziativa, nata in Sicilia nei primi anni ’90 con la drammatica stagione delle bombe mafiose e partita quest’anno da Tunisi dove si è tenuto un Social forum sul tema, è giunta alla ventesima edizione. Tra i promotori della tappa pistoiese “Se sai contare inizia a camminare” le associazioni Libera, Arci, Anpi, Acli, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, il consorzio di cooperative sociali Co&So, con il patrocinio di Comune e Provincia.

Alle 10 incontro con gli studenti all’Istituto Alberghiero “F. Martini” di Montecatini Terme, con dibattito sul tema del gioco d’azzardo, alla presenza di Luigi Mattei, già magistrato Dia, della Fondazione Caponnetto e testimonianze dei volontari dei campi confiscati alla mafia. Alle 17 in piazza Gavinana a Pistoia tavola rotonda “Untouchables un anno dopo” sui clamorosi arresti in città di imprenditori edili e dipendenti pubblici, musica e animazioni di strada con Arci Ragazzi.

Alle 20 “A cena…con la Resistenza” al circolo Arci Bugiani, via Erbosa 12, a cura dei volontari della pizzeria Vitamina L(egalità, aperta ogni giovedì) a base di prodotti delle terre confiscate, con il sindaco Samuele Bertinelli e Renzo Corsini di Anpi Pistoia.

«La giornata rilancia l’attenzione dell’opinione pubblica su una criminalità organizzata che ancor più oggi ha effetti destabilizzanti su un Paese in crisi economica» dichiara Sergio Frosini di Cgil Pistoia. Alessandra Pastore di Libera avverte che Pistoia ha oggi il primato in Toscana come provincia per i reati di usura e per il numero di beni confiscati alla mafia, ben 14 secondo l’apposita Agenzia nazionale. Di quest’ultimi, solo l’immobile situato nel Comune di Massa e Cozzile è stato riassegnato da tempo per finalità sociali. L’iter degli altri è fermo tra sentenze di tribunali ed indecisione delle istituzioni. Maria Cangioli, del circolo tematico Arci sulla legalità “La Torre” di Serravalle , li elenca: una palazzina in via Galvani ed alberghi a Montecatini tra i quali il famoso Hotel Paradiso (appartenuto alla Banda della Magliana negli anni ’80), un immobile nel Comune di Buggiano, una casa colonica e terreni a Castemartini nel Comune di Larciano. Per quest’ultimi, però, non è ancora definito lo status di beni confiscati. «I sindaci dovrebbero sollecitare proposte di riutilizzo dei beni –osserva Pastore, anziché attendere passivamente le decisioni ministeriali. Vorremmo che la Prefettura coinvolgesse anche le organizzazioni no profit nei tavoli di discussione sul riutilizzo, anziché solo gli enti locali».

Leonardo Soldati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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