Il Pdl vota contro «Le due contabilità andavano separate»
PISTOIA. «Abbiamo il morto, sappiamo chi è l'esecutore materiale, ma non sappiamo ancora se ci sono e chi siano i mandanti». È l’efficace definizione di Patrizio La Pietra, capogruppo delPdl, su...
PISTOIA. «Abbiamo il morto, sappiamo chi è l'esecutore materiale, ma non sappiamo ancora se ci sono e chi siano i mandanti». È l’efficace definizione di Patrizio La Pietra, capogruppo delPdl, su quell’accozzaglia di atti incoerenti che costituiscono la contabilità dell’ex Comunità montana lasciata in eredità alla Provincia. E il Pdl ha votato contro anche per questo al bilancio della Provincia, pur riconoscendo il lavoro improbo e gli sforzi degli uffici per dipanare le matasse di quei conti, lavoro già toccato al super-consulente Eller. «Non possiamo avallare una serie di documenti che non corrispondono a verità contabili e che - così come aveva prospettato il dottor Eller a suo tempo - avrebbero dovuto essere completamente sviscerati e totalmente portati alla luce del sole – scrive La Pietra – E questo andava fatto subito. Andava fatto prima del subentro della Provincia nelle funzioni della ex comunità Montana. Si doveva subito risalire alle origini di questi documenti, anche se gli elementi erano ormai fuori da qualsiasi rilevanza penale. L'analisi completa avrebbe, però, permesso di sgombrare il terreno da qualsiasi possibilità di omissioni di responsabilità, almeno a livello politico». «Inoltre – prosegue La Pietra – voglio anche ricordare, che come gruppo Pdl avevamo proposto di far confluire tutta la contabilità della ex Comunità in un contenitore creato apposta, rappresentato o da una azienda speciale o da una istituzione provinciale, che avrebbe permesso di tenere distinte e distanti le partite contabili e gestionali da quelle provinciali». Secondo La Pietra questa eredità può avere delle conseguenze «capaci di danneggiare l'intera collettività».
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