Il Tirreno

Pistoia

Le industrie di tre province fanno squadra

Le industrie di tre province fanno squadra

Nasce un sodalizio fra le associazioni di Pistoia, Prato e Lucca. Il 23 si comincia con l’alimentare

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PISTOIA. Giovedì prossimo, il 23 maggio, le imprese del settore alimentare di Pistoia, Prato e Lucca si riuniranno per organizzare strategie e linee comuni. Sarà con questo incontro che la neonata federazione delle Confindustrie delle tre province comincerà a muovere i primi passi. Sì perché l’inedito sodalizio annunciato in questi giorni - una realtà che rappresenta 1.500 imprese con 38.000 addetti - sarà soprattutto l’unione delle forze fra aziende di settori analoghi, ma con sedi diverse, che fino ad oggi si guardavano con il distaccato rispetto dei concorrenti. «L’idea di fondo di questa operazione è questa – spiega il direttore di Confindustria Pistoia, Carlo Stilli – Non c’è l’intenzione di fondere sedi associative, strutture o uffici e nemmeno le cariche e i nomi. La vera innovazione è partire dai contenuti, dalle esigenze delle imprese associate. Prato è forte nella moda e nell’abbigliamento? Se un impresa tessile di Pistoia o di Viareggio fa capo e fa rete con le imprese pratesi ha tutto da guadagnare. Lo stesso avviene per l’alimentare che è una delle nostre eccellenze. Il settore comprende il confezionamento dei prodotti, ma anche le macchine per fare la pasta. Sappiamo che a Lucca ci sono imprese del cartario che stanno sperimentando una tecnologia utilizzata nel cartario per gli involucri alimentari. Grazie al nuovo sodalizio queste imprese potranno fare squadra, collaborare e migliorarsi a vicenda».

Facendo un passo indietro, con il patto federativo stipulato, le tre associazioni degli industriali di Pistoia, Prato e Lucca mantiene la propria autonomia sul piano patrimoniale e della democrazia interna, il proprio statuto e conservando gli organismi dirigenziali e le risorse umane attuali. Il processo intrapreso vuole mettere a fattor comune le attività di erogazione di servizi alle imprese e la rappresentanza comune delle istanze delle industrie delle tre province, basandosi sul valore distintivo delle rispettive diversità e competenze settoriali. «Le esigenze scaturiscono dalle riflessioni degli stessi associati, ascoltati con attenzione – chiarisce il presidente di Confindustria Pistoia Giuseppe Oriana – e che interpretano la necessità di rinnovarsi - con i fatti - per una migliore rappresentanza di una grande area manifatturiera, la Toscana del nord, che si estende senza interruzione nel cuore dell'Italia. Il cartario, la metalmeccanica per la carta, la nautica e il lapideo di Lucca, la meccanica, il ferroviario, l'industria alimentare di Pistoia, il tessile, la moda e il meccanotessile di Prato, sono solo esempi di competenze manifatturiere estese ed eccellenti. Con queste si integrano i servizi alle imprese e alla persona, il turismo e la cultura, che fanno da collante economico e sociale. Quindi esigenze di rappresentanza moderna, di vero sindacato di impresa senza sovrastrutture, di servizi competitivi ed efficienti, (anche in un'ottica di riduzione di costi), per industrie che richiedono concretezza nella difesa del loro ruolo e dei loro diritti».

La neonata federazione di industriali delle province del nord Toscana metterà in rete le imprese più isolate con le eccellenze di ciascun territorio, ma anche le migliori competenze delle singole associazioni sui servizi. «Ciascuna delle nostre sedi ha competenze eccellenti migliori delle altre sui servizi – conclude Stilli – Per esempio, c’è chi ha già un servizio eccellente sulle paghe ai dipendenti e chi, invece, ha una migliore esperienza sul fronte dell’assistenza fiscale: mettiamo in rete anche le eccellenze sui servizi forniti alle imprese».

Francesco Albonetti

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