Il Tirreno

Pistoia

IN MEMORIA

Un mandorlo per ricordare

Cerimonia per celebrare il giudice Antonino Caponnetto

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PISTOIA. Iniziativa in ricordo del magistrato Antonino Caponnetto, nell’ambito della Carovana Antimafie 2013, sabato 18 maggio presso il circolo Arci Fornaci di Pistoia, via del Fornacione 52, dal titolo “Un mandorlo contro le mafie” in nome e ricordo del compianto magistrato antimafia fiorentino Antonio Caponnetto, che negli ultimi anni della sua vita si era prodigato in incontri con gli studenti “per seminare pillole di legalità” come diceva lui. Il giudice istruttore della procura di Palermo, che lavorò assieme ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, era entusiasta dei mandorli in fiore della sua amata e sofferta Sicilia, ai quali attribuiva un significato simbolico di purezza e rinascita nella bellezza. All’età di 10 anni si era trasferito a Pistoia con la famiglia, studiando poi alla Facoltà di Giurisprudenza di Firenze. Istruì il primo maxi processo a Cosa Nostra a Palermo, portando alla sbarra più di 400 esponenti mafiosi. Questo il programma della giornata: alle ore 10 l’incontro della moglie di Caponnetto, Elisabetta “Nonna Betta”, presidente della Fondazione dedicata alla memoria dell’impegno civile ed antimafia del marito, con gli studenti e docenti dell’Istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci”, le istituzioni locali e le associazioni promotrici dell’evento, ovvero Comune e Provincia di Pistoia, Arci circolo tematico “La Torre” e ricreativo Fornaci, Arci Pistoia ed Unicoop Firenze sezione soci Pistoia; alle ore 11.30 cerimonia di messa a dimora del mandorlo.

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