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Gli studenti ripuliscono la “Fonte della vita”
MARCELLO. Un nutrito gruppo di studenti provenienti da due scuole hanno completamente ripulito da foglie, erba e terra uno dei luoghi più caratteristici di San Marcello. Si tratta dello spazio...
MARCELLO. Un nutrito gruppo di studenti provenienti da due scuole hanno completamente ripulito da foglie, erba e terra uno dei luoghi più caratteristici di San Marcello. Si tratta dello spazio antistante la “Fonte della Vita” un’insenatura naturale che si trova lungo la panoramica nord e costeggia la strada provinciale lizzanese, di proprietà comunale, essendo stata creata nel secondo dopoguerra dai cittadini e dal comune per permettere ai residenti di fermarsi e dissetarsi lungo i quasi 3 chilometri di strada che attraversa la parte superiore del capoluogo montano.
Uno dei luoghi simbolo di San Marcello con due fontanelle che da tempo avevano smesso di buttare acqua potabile e la leggenda narra, anche con tanto di piccola iscrizione di fianco, che “chi la beve si immarita” sono state rese fruibili e lo spazio adeguatamente ripulito da due diversi gruppi di ragazzi. Il progetto didattico – educativo è organizzato dalla Soms Baccarini in collaborazione col comune di San Marcello, con l’Istituto comprensivo e l’Ipsaa Barone de Francheschi. La tappa e la ripulitura della Fonte della vita non è altro che uno dei percorsi lavorativi dei ragazzi che in precedenza avevano ripulito i giardini pubblici del Severmino. Il 27 marzo i ragazzi si erano spostati alla Dynamo Camp di Limestre e lo scorso 6 aprile si sono adoperati per ripristinare la serra delle scuole di San Marcello.
I lavori si concluderanno il 3 e 12 giugno con la pulitura estiva dei giardini pubblici del capoluogo. Al termine dello stage lavorativo verrà riconosciuto agli studenti un credito formativo nell’ambito del progetto scuola -lavoro. Un progetto finalizzato solo su San Marcello non nasce a caso e il merito è dell’insegnate Paola Racati ( De Franceschi di Pistoia) e di Loretta Innocenti, consigliere tutor della Soms Baccarini. «Siamo nate e cresciute a San Marcello, ci spiace vedere luoghi simbolo e affascinanti come quello ripulito stamani cadere nel più profondo abbandono, ci siamo date da fare e abbiamo reso fruibili le due fontanelle, ripulendo a monte parte della sterpaglia che impediva l’afflusso dell’acqua». (a.s.)
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