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Pistoia

ex corridore professionista

Elio Aggiano, il diesse amico dei grandi

MONSUMMANO. Lo tsunami che ha sconvolto l'Unione Ciclistica Monsummanese ha interessato, per ora solo marginalmente in quanto si tratta del divieto di dimora nel comune di Monsummano, anche Elio...

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MONSUMMANO. Lo tsunami che ha sconvolto l'Unione Ciclistica Monsummanese ha interessato, per ora solo marginalmente in quanto si tratta del divieto di dimora nel comune di Monsummano, anche Elio (Elia all'anagrafe) Aggiano, attuale diesse del club ciclistico dilettanti Elite e Under 23 presieduto da Giacomo Pasqui. Una posizione in stand by che certo non potrà piacere al 41enne ex-ciclista professionista brindisino ormai da parecchi anni trapiantato in Valdinievole.

Il suo carattere vulcanico, la sua esuberanza genuina e sanguigna talora gli hanno provocato dei problemi ma stavolta si tratta di qualcosa di ben più grave, una situazione intricata e della quale non è facile prevedere i futuri sviluppi.

Certo è che Aggiano ha costruito tutto il suo mondo nell'ambiente del ciclismo, emigrando ancora assai giovane dalla natìa Puglia fino alla Toscana, dove si è realizzato come atleta vestendo la maglia della Monsummanese e ottenendo importanti affermazioni nelle categorie minori. Professionista dal settembre 1996, il ciclista brindisino ha militato nella massima categoria ciclistica fino al 2007, totalizzando in tutto 12 vittorie con i fiori all'occhiello costituiti dai primi posti ottenuti nel Trofeo Ocana in Spagna e in una tappa del Giro del Trentino. Assai significativa è pure la lista dei club per i quali ha gareggiato, dalla Scrigno alla spagnola Vitalicio Seguros, la squadra dove è nata la sua grande amicizia con l'asso spagnolo Oscar Freire (un'amicizia con il tre volte iridato che dura tuttora e che ha visto Freire prendere parte alla presentazione dell'Uc Monsummanese 2013 avvenuta a Montecatini con ospite d'onore il Ct della nazionale professionisti di ciclismo spagnola Javier Minguez), all'invincibile corazzata Mapei di patron Giorgio Squinzi, alla Lpr e fino all'agguerrita formazione russa della Tinkoff. Un curriculum significativo per questo eterno ragazzo che ama le moto di grossa cilindrata, che ha rilevato un negozio di biciclette a Castelmartini di Larciano e che, nella per lui nuova veste di diesse della squadra ciclistica che più ha amato, ovviamente la Monsummanese, ha ottenuto notevoli soddisfazioni negli anni recenti: dalla valorizzazione di atleti come Francesco Lasca, Richie Porte e Luca Benedetti, fino alla grande soddisfazione risalente a pochi anni fa di avere portato la "sua" Monsummanese ai vertici toscani e nazionali delle squadre dilettantistiche plurivittoriose. (s.f.)

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