Meteo
Un coro unanime di sdegno contro le scritte razziste
PISTOIA. "L'autore o gli autori delle scritte razziste contro il neoministro Kyenge hanno certo letto pochissimi libri e fra questi, di sicuro, né il Vangelo né la Costituzione. Consiglierei di...
PISTOIA. "L'autore o gli autori delle scritte razziste contro il neoministro Kyenge hanno certo letto pochissimi libri e fra questi, di sicuro, né il Vangelo né la Costituzione. Consiglierei di cominciare a farlo".
Così il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, commenta le scritte di stampo razzista comparse ieri mattina su due muri della città: "Sparare al ministro Kyenge e non ai carabinieri"; e ancora: "Ministro Kyenge fuori dai coglioni. FN".
"Mi colpisce - prosegue monsignor Bianchi - la circostanza che proprio oggi si ricorda l'ottantesimo anniversario del terribile incendio con cui Hitler cercò di incenerire quei simboli di cultura che sono i libri: leggere il libro eversivo per eccellenza, il Vangelo, aprirebbe certo gli occhi a persone che con un gesto così inqualificabile pensano di intimidire un ministro della Repubblica la cui scelta costituisce sintomo di civiltà e di attenzione verso le grandi sfide del dialogo e della comprensione".
Le scritte sono apparse nella zona del centro commerciale Panorama, in via Sestini, e vicino alla "Cattedrale" dell'area ex Breda, in via Pertini. A fine mattinata gli operai del cantiere comunale le avevano cacellate.
Una ferma condanna bipartisan per le scritte contro il ministro per l'Integrazione l'hanno espressa, in più note, il Pd e il Pdl della Toscana. Per il capogruppo Pd in consiglio regionale Marco Ruggieri e i consiglieri regionali pistoiesi Aldo Morelli e Gianfranco Venturi "il razzismo di chi si nasconde dietro scritte violente e miserabili, non servirà a intaccare i nostri valori di solidarietà e non ci farà recedere di un millimetro dalla nostra battaglia per il riconoscimento dei diritti e l'integrazione dei cittadini immigrati a Pistoia, in Toscana e nell'intero paese".
Per la parlamentare Pd pistoiese Caterina Bini "le scritte dimostrano quanto ci sia bisogno di lottare, per affermare ognigiorno i principi di democrazia, uguaglianza e civiltà. Io sto dalla parte del ministro Kyenge e ho firmato la proposta di legge per il riconoscimento dello Ius soli. Non è accettabile la violenza gratuita contro un ministro della Repubblica, solo perchè nera o perchè ha espresso idee non condivise da chi la attacca, offendendo lei e i principi di civiltà e democrazia del nostro Paese". Secondo il coordinatore regionale del Pdl Massimo Parisi, "l'istigazione alla violenza è essa stessa violenza, e come tale merita ferma condanna da parte di tutti. Una condanna senza distinguo e senza attenuanti".
A lui si unisce uniscono anche il capogruppo Pdl in Consiglio regionale Alberto Magnolfi, il vicepresidente dell'assemblea Roberto Benedetti e il portavoce dell'opposizione Stefania Fuscagni.Altro servizio a pagina 6
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
