Biciclette nel mirino ecco i consigli per evitarne il furto
Grossi lucchetti e spesse catene da fissare a pali e cancelli Molto richieste le due ruote pieghevoli da portarsi dietro
PISTOIA. Un aumento esponenziale negli ultimi tempi quelli dei furti di biciclette, soprattutto nel centro storico. Ad avere il polso della situazione, più di tutti sono, sono gli artigiani delle due ruote, che svolgono in città l’antico mestiere di biciclettai. Da loro può arrivare qualche utile suggerimento per evitare di essere derubati della propria bicicletta.
Consiglia l’utilizzo di spessi lucchetti con catene perlomeno di media lunghezza Alfredo Bencini, titolare dell’omonimo e storico esercizio di corso Gramsci a Pistoia: e la bicicletta va sempre legata a qualcosa di ben solido e di ampie dimensioni, come grossi pali o ringhiere.
«Quasi tutti i giorni in negozio arriva qualcuno che mi dice di esser stato derubato della propria bicicletta in centro – spiega – in particolare nei giorni del mercato cittadino, oppure se parcheggiate nei dintorni della Sala o in piazza delle Stazione: Oggi sono in aumento le richieste di biciclette pieghevoli da parte soprattutto di chi lavora fuori Pistoia ed utilizza il treno: si preferisce portarsele dietro anziché lasciarle chiuse con lucchetto in città. Perché il guaio è che oggi i ladri di biciclette non si fanno problemi a saltare cancelli o ad aprire portoni, dispongono inoltre di tronchesi, frullini o mole elettriche di piccole dimensioni. Una buona difesa dai furti può essere togliere il sellino se è smontabile, quando si lascia il mezzo incustodito: in centro di questi tempi ne vediamo molte di biciclette chiuse con il lucchetto e senza sellino».
Da qui la proposta di Bencini, che suggerisce all’Amministrazione comunale di Pistoia di promuovere un’area di posteggio pubblico per le biciclette nella zona della stazione ferroviaria custodita da persone in pensione o che hanno perso il lavoro.
«Credo che la spesa in merito sarebbe davvero minimale per il Comune – afferma – e sarebbe un servizio utile per la collettività».
Suggerisce sempre ai suoi clienti l’acquisto di lucchetti cementati antitaglio Riccardo Romoli, altro artigiano della bicicletta di lungo corso con l’attività in via Palestro. «La spesa è di circa venti euro – dichiara al riguardo – ma è un buon investimento perché per tagliare questo tipo di lucchetti non bastano dei tronchesi, ci vogliono delle mole, in quanto sono in acciaio spesso sette millimetri. Quando si lascia la bicicletta incustodita è bene legarla a qualcosa fermamente ancorato al suolo, che non sia estraibile, e togliere sempre il sellino se c’è l’apposita levetta per estrarlo».
«Tutto il centro città è colpito dai furti di biciclette, fino alla prima periferia. Mi arrivano decine di clienti derubati – sottolinea Romoli, visto anche che la sua attività è a due passi da piazza del Duomo – ci vorrebbe di nuovo il vigile di quartiere. Sarebbe bene chiudere la bicicletta con più lucchetti, per evitare furti mi vengono chieste biciclette pieghevoli ma per alcune persone possono essere impegnative, perché poi sono da trasportare».
Mentre parliamo con Romoli arriva in negozio una signora derubata per ben quattro volte della sua bicicletta in centro. Preferisce non dire come si chiama. «Penso che dietro a questi furti così sistematici -– dice – ci sia un’organizzazione, perché spariscono soprattutto biciclette di modico valore e mi è capitato di ritrovare in città il mio cestino su un’altra bicicletta, quindi capisco che interessano soprattutto i vari singoli pezzi, che vengono smontati e poi rimontati in altre biciclette. Una volta, pur di rubarmela, sono riusciti ad estrarre il palo al quale l’avevo legata».
Riguardo sempre al centro, vengono segnalate biciclette stranamente dimenticate legate per mesi a pali lungo il corso Gramsci, forse rubate e prive infatti di alcuni pezzi essenziali come ruote o sellini. Alcuni furti di biciclette sono avvenuti addirittura nel cortile interno del palazzo comunale, dove si trovano delle rastrelliere a disposizione dei dipendenti comunali e degli utenti degli uffici pubblici.
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