Deve aspettare cinque mesi per il lettore del conto on line
PISTOIA. Invitati ad aprire un conto Banco posta click ma poi costretti ad aspettare mesi e mesi per ricevere il lettore ottico per le operazioni on line. È quanto successo ad alcuni clienti delle...
PISTOIA. Invitati ad aprire un conto Banco posta click ma poi costretti ad aspettare mesi e mesi per ricevere il lettore ottico per le operazioni on line.
È quanto successo ad alcuni clienti delle Poste. Una di loro, esasperata, ha deciso di rivolgersi alla Federconsumatori Cgil. «Ci ha contattati - spiega il presidente provinciale Federconsumatori Vincenzo Cannici - una signora titolare di un conto corrente online con Posteitaliane, vittima di un disservizio».
«Il 15dicembre del 2012 - racconta Cannici - la signora ha attivato all'ufficio postale Pistoia 4 il conto Banco posta click, una tipologia di conto online che permette di eseguire operazioni legate al proprio conto direttamente dal computer di casa a costo zero. Per usufruire di tale servizio è necessario l'utilizzo di un lettore, un apparecchio nel quale inserire la tessera Bancoposta e poi digitare i codici per l'accesso.
Al momento in cui le è stato attivato il conto online - prosegue Cannici -, alla signora non è stato consegnato il lettore: l'impiegato addetto le ha spiegato che gli apparecchi non erano disponibili e che avrebbe dovuto attendere qualche giorno.
Nelle settimane successive la signora ha più volte contattato l'ufficio postale, ma ogni volta le veniva detto che ancora il lettore non era disponibile.
Fino al 3 maggio, data in cui si è rivolta ai nostri sportelli, non poteva usufruire del servizio online, nonostante l'attivazione del suo conto risalisse a quasi 5 mesi prima. In una delle occasioni in cui si è recata all'ufficio postale, la correntista ha chiesto di parlare con la direttrice di Pistoia 4, la quale ha spiegato che c'era una lista di persone correntiste online nella stessa situazione, cioè in attesa del lettore».
Ravvisiamo, afferma Cannici, «un grave disservizio da parte di Posteitaliane, perché molti cittadini attivano quel tipo di conto corrente, che permette di svolgere operazioni senza andare agli sportelli e risparmiando non pochi soldi per le commissioni, in particolare per i bonifici.
Ritardare così tanto la possibilità di utilizzare il servizio significa costringere il correntista online a svolgere le operazioni nelle modalità tradizionali, e riteniamo perciò che Posteitaliane non stia adempiendo alle condizioni essenziali di quel tipo di contratto».
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