Il Tirreno

Pistoia

Salviamo il nostro cinema Paradiso

di Beatrice Faragli
Salviamo il nostro cinema Paradiso

Appello di Canigiani (Pdl) perché il Nazionale torni ad essere una sala cinematografica vera e propria

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QUARRATA. Ha il sapore dei cinema di un tempo, quelli che nulla hanno da spartire con le multisala spuntate come funghi un po’ ovunque nell’ultimo decennio. Ma, esattamente come molti cinema di paese, anche quello del Nazionale, a pochi passi dalla piazza di Quarrata, sta facendo i conti con incassi sempre più magri. Per scongiurare il rischio chiusura, Ennio Canigiani, capogruppo Pdl in consiglio comunale, lancia la proposta “salva cinema”: «Ridimensioniamo il cartellone della prossima stagione teatrale (che viene organizzata dal Comune nella stessa sala, ndr) e con i soldi risparmiati, magari grazie all’utilizzo di compagnie amatoriali quarratine, acquistiamo il nuovo proiettore, salvando così la sezione cinematografica del Nazionale». Per chi, dagli uffici comunali, si occupa da vicino del cinema di Quarrata però, le ragioni delle difficoltà avrebbero molto più a che vedere con i pochi biglietti staccati che con la strumentazione da cambiare. Quando va bene infatti, gli spettatori coprono appena il 10% degli oltre 200 posti disponibili. La sala attualmente è gestita dall’amministrazione e dall’associazione Atlante, con cui il Comune ha stipulato una convenzione. Per Canigiani, il sindaco Mazzanti e la sua maggioranza dovrebbero bilanciare meglio le risorse tra il teatro e il cinema. Il caso verrà portato in consiglio comunale dal capogruppo Pdl, che ha già preparato un’interrogazione sull’argomento. «Oltre alla fuga di spettatori – precisa l’esponente d’opposizione - c’è anche la necessità di sostituire il proiettore andando incontro a un costo di circa 50mila euro: è questo il vero nodo di tutta la questione. Chiudere il cinema a Quarrata, sarebbe un altro passo verso la desertificazione del centro cittadino, che ha bisogno invece di rinascere e non certo di perdere un’ ulteriore attività. La soluzione per salvare il cinema Nazionale – sottolinea - potrebbe venire da un ridimensionamento del cartellone della prossima stagione teatrale, cosa che avevamo già invocato lo scorso anno. Allora ci fu detto dal sindaco Mazzanti che nessuno avrebbe toccato il teatro e che i 53mila euro messi a bilancio per portare a Quarrata la cultura di sinistra dei vari Moni Ovadia, Elio e Giovanni Lindo Ferretti, erano spesi bene. Noi, per l’avvenire, proponiamo un cartellone con spettacoli meno costosi, inserendo e valorizzando magari le molte compagnie di teatro amatoriale locali». L’ultimo cartellone teatrale a cui fa riferimento Canigiani, messo in piedi dall’ufficio cultura del Comune, ha registrato spesso il tutto esaurito. Ai 235 posti a sedere, in alcuni casi, sono stati aggiunti anche i posti in piedi per rispondere alla domanda del pubblico..

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