Il presidio
Consiglieri comunali tra le vittime dei ladri di biciclette
Raffica di furti soprattutto in pieno giorno nel centro storico Derubato ieri in piazza Duomo un rappresentante del Pd
PISTOIA. Furti di biciclette a raffica nel centro storico di Pistoia. Una piaga ormai di lungo corso, ma negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una sua recrudescenza.
Vittime prese di mira dai ladri, principalmente coloro che si recano al lavoro in centro e lasciano le biciclette incustodite per ore. Così, ad esempio, come alcuni dipendenti della sede centrale della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, che, dopo i furti subiti nei dintorni di via Roma, hanno dovuto rinunciare ad utilizzare la salutare dueruote. Biciclette sparite anche nei pressi dell’Ufficio provinciale del Turismo di piazza Duomo.
Pressoché tutte le biciclette vengono chiuse con appositi lucchetti più o meno affidabili, che si rivelano però inutili davanti ai ladri dotati di potenti tranciatrici. I furti avvengono soprattutto nelle ore diurne: c’è dunque da chiedersi come ciò sia possibile visto la fitta presenza di telecamere di videosorveglianza nel centro storico, collegate con le forze dell’ordine, ed il frequente passaggio di persone, che dovrebbero limitare i movimenti dei ladri, tanto più se attrezzati con tranciatrici di significative dimensioni per poter tagliare massicci lucchetti in acciaio.
Colpiti dai furti di biciclette anche alcuni consiglieri comunali di Pistoia, proprio quando si sono recati a Palazzo di Giano per partecipare ai lavori delle commissioni consiliari o per espletare comunque il loro mandato amministrativo.
È successo prima al consigliere Andrea Betti, capogruppo dell’Italia dei Valori, adesso è toccato invece al consigliere Alvaro Alberti del Pd. Quest’ultimo, ieri mattina, era salito con altre persone sul campanile della cattedrale per effettuare alcuni scatti fotografici a fini promozionali della città. Al suo ritorno in piazza del Duomo non ha più ritrovato la sua bicicletta con la quale era arrivato, mentre il lucchetto in acciaio con il quale l’aveva chiusa era stato tranciato.
«Come altri colleghi consiglieri cerco sempre di utilizzare la bicicletta quando vengo in centro – dichiara Alberti – Vogliamo dare il nostro contributo per migliorare la vivibilità del centro storico, libero dalle auto e dall’inquinamento. Mi sono accorto del furto intorno alle ore 13, ho chiamato quindi la Polizia municipale e poco dopo è passata una pattuglia della Polizia di Stato nel suo giro di zona, che si è fermata. Ringrazio le forze dell’ordine per il tempestivo intervento».
Il consigliere provvederà a fare la denuncia al comando dei vigili e chiederà di avvalersi delle immagini delle videocamere, qualora vi siano.
«La mia bicicletta – aggiunge – non aveva valore, mi viene da pensare quindi che questo aumento dei furti di biciclette sia un segno ulteriore della crisi economica. Il centro storico è ben presidiato dalle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale, nonostante ciò è difficile impedire furti di questo genere. Chi però ha tagliato il lucchetto della mia bicicletta doveva disporre di una grossa tranciatrice – osserva Alberti – perché era in acciaio pesante: mi chiedo quindi come abbia fatto a muoversi indisturbato in un'ora così di punta».
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