Il presidio
«I titoli Fresh? Un errore, col senno di poi»
Paci replica sulle obbligazioni senesi: sono il 2% del patrimonio, ammortizzabile l’eventuale perdita
PISTOIA. Gli otto milioni investiti nel 2008 negli ormai famosi titoli “Fresh”, le obbligazioni del Monte dei Paschi di Siena salite alla ribalta con l’inchiesta penale sui precedenti vertici della banca senese «sono il 2% del nostro capitale complessivo. Anche nella peggiore delle ipotesi, produrrerebbero delle perdite agevolmente assorbibili dal nostro fondo rischi, per cui il patrimonio della Fondazione e le erogazioni annuali non ne risentirebbero».
Rispondendo all’inevitabile domanda sugli 8,3 milioni di obbligazioni-spazzatura (al momento) detenuti dalla Fondazione (oggetto anche di una animata riunione di consiglio il 21 marzo scorso), Ivano Paci precisa così le dimensioni dell’operazione.
«Dopo di che – continua – con il senno di poi è chiaro che si tratta di un problema. Ma con il senno di prima, si trattava di una operazione conveniente, che rifarei. La scegliemmo solo in quanto investimento, ed anche se aveva una componente di rischio maggiore delle altre, aveva alle spalle il Monte dei Paschi, una realtà allora solidissima. Non a caso l’emissione fu collocata in due ore. E negli anni successivi quell’investimento ci ha dato rendimenti molto alti. Ora è chiaro che, con il Monte dei Paschi nella situazione attuale, sia un problema. Ma se la banca senese riesce a riprendersi, le prospettive potrebbero cambiare».
Il 21 marzo il consiglio della Fondazione (con un voto 13 a 8) deliberò di richiedere a Prometeia (il centro studi che consigliò l’acquisto dei titoli) una relazione sull’operazione. Paci spiega che la relazione dovrebbe arrivare a metà del mese di maggio. «Ma difficilmente conterrà cose in più rispetto alla relazione di 9 pagine che ho già fatto al consiglio».
Il presidente precisa anche di essere pronto a promuovere le azioni legali necessarie per tutelare il patrimonio della Fondazione, se dalle inchieste in corso sulla gestione del Monte dei Paschi dovessero emergere delle responsabilità penalmente rilevanti.
Conclusione? «L’attenzione è comprensibile verso questa operazione – rileva Paci –visto che qui amministriamo soldi che in prospettiva sono della comunità. Ma le dimensioni della cosa sono quelle che ho detto. Spiegare è doveroso, ma una volta fatto, credo che non ci sia da tornare sulla questione».(f.cl.)
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