Narcotizza l’orafo e ruba 30mila euro di gioielli
Arrestata dai carabinieri a Prato la fidanzata di Bledar Haxillari uno dei tre albanesi accusati dell’omicidio di don Becaro
L’orafo aveva bevuto il drink offerto dalla ragazza. Si era sentito male, finendo in coma. Nel frattempo la giovane, 26 anni, di Prato, ha svuotato la gioielleria, rubando dalle vetrine e dalla cassaforte preziosi per 30mila euro. Uscita di corsa dal negozio, era fuggita sull’auto del fidanzato, Bledar Haxillari (nella foto), uno dei tre albanesi arrestati la scorsa settimana nell’ambito delle indagini sull’omicidio di don Becaro.
Secondo gli inquirenti sarebbe proprio la fidanzata di Haxillari la responsabile della rapina compiuta in una gioielleria a Borgo San Lorenzo il 1 marzo narcotizzando il titolare con un aperitivo-cocktail “corretto” da sedativi.
Il negoziante si fidava, la conosceva come cliente, e ha accettato l’offerta del drink, che la ragazza aveva proposto di bere nel sottoscala del negozio. Dal coma il gioielliere è uscito solo il giorno dopo. I carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva, risalendo ad alcuni compra-oro di Prato dove sia la donna che il convivente avevano ricettato la refurtiva.
La ragazza era già nota alle forze dell’ordine per aver messo a segno, nel 2011, una rapina in una gioielleria narcotizzando il titolare con un caffé.
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